sabato 30 marzo 2024

1882 la presa della città

Piccolo scontro tra Inglesi ed Egiziani, scala 15mm, giocata quasi esclusivamente con modelli della Minifig.

Un corposo Corpo di Spedizione britannico assalta la città tenuta dalle forze egiziane, decisamente meno numerose.

Il CdS britannico è composto da:

Brigata Highlanders, forte di 2 battaglioni di 19 figure ciascuno (la Minifig vendeva con bustine da 8 fanti o 6 figure dello Staff, quindi 16 fanti, 1 ufficiale, 1 cornamusa ed 1 p.bandiera)

2 Brigate di fanteria britannica

1 divisione di cavalleria del Bengale, 2rgt da 11 figure cadauna

1 divisione di cavalleria metropolitana, sempre con 11 figure a reggimento, uno di dragoni e l’altro di lancieri

9 cammellieri

2 batterie di artiglieria


Il contingente egiziano è composto da:

2 battaglioni di fanteria, ciascuno con 19 fanti

1 rgt di cavalleria su 11 figure

3 batterie d’artiglieria

1 mitragliatrice (vedrete che se non ci fosse stata nulla sarebbe variato)

6 cammellieri

 


Abbiamo giocato più per gustarci lo spettacolo del tavolo che per strappare la vittoria all’avversario!




Gli inglesi si muovono veloci verso la città, occupano i sobborghi ad est (est, non nord, solo perchè mi piace di più, non per altro), mettono in batteria i pezzi e si spingono avanti con 2 rgt di fanteria, supportati dalla brigata metropolitana.
 

Il resto della fanteria segue, lungo lo uadi, con i cammellieri intenti a raccogliere datteri…  




A nord la brigata indiana si apre la strada nella boscaglia. L’artiglieria nemica tenta di colpirli con i propri cannoni, ma non riesce nemmeno ad infastidirli. 



Sopra e sotto un paio di “bellissime” foto del cartone su cui abbiamo giocato. Scusate per la presenza dei soldatini, fotografati solo per errore. La verità? Ero cosi assonnato che ho scattato le foto senza nemmeno controllare il risultato. E si vede.





La fanteria si fa avanti, subendo pesantissime perdite, rischia di essere falciata dalla cavalleria egiziana, ma viene salvata dall’intervento della cavalleria metropolitana. Ne nasce una zuffa incredibile, con gli 11 cavalieri egiziani che compiono imprese mirabolanti. Quando scompaiono dal tavolo, perchè scesi sotto il 50% dell’organico di partenza,  hanno rimosso tutti i dragoni inglesi e ben 5 lancieri. Sostanzialmente hanno inflitto il doppio delle perdite subite: EROI.





SOPRA: veduta da nord della città.



Eppure, nonostante il valore delle unità egiziane, nulla possono contro il dado del nemico. La città viene presa a costo di perdite notevoli per le truppe anglo-indiane; il preciso fuoco dell’ artiglieria di quest’ultimi abbatte il portone permettendo alla brigata scozzese e a quello che resta degli inglesi di entrare. Mentre i bastioni sono spazzati dal fuoco degli artiglieri la fanteria e la cavalleria inglese scacciano i pochi coraggiosi che cercano di opporsi loro.


Sopra e sotto due vedute della 1° fase dell’assedio: tra le case la zuffa tra le cavallerie e, al centro, la 1° divisione di fanteria che sopraggiunge a ridosso delle mura. Si noti che il 1° rgt è già stato fatto ripiegare, per le perdite eccessive, e portato dietro il 2°




Non resta che dipingere un paio di battaglioni egiziani e tentare il contrattacco!!


Fanteria Austriaca di Maria Teresa

Prodotti dalla HAT Industry, scala 54mm, l’idea di realizzarli su battaglioni omogenei è stata frutta di un’indigestione di peperoni. O della follia del momento. Fate voi.
Comunque 24 fanti austriaci, completi di comando e di ufficiale a cavallo, anche se privo del cavallo che non è presente nella scatola, sono stati una grande soddisfazione. Ora devo decidere come realizzare il resto dei settecenteschi. Gli altri 2 battaglioni da 24 della Hat credo che verranno usati per realizzare altrettanti battaglioni austriaci; granatieri e figure di comando, comperati in quantità industriali grazie alle offerte, serviranno per completare le scatole della Armies in Plastic, cosi da ottenere le truppe degli stati italiani, credo. 
Ora devo capire con che materiale e in quali dimensioni realizzare le basette. 









Portoghesi della Warlord

I portoghesi sono stati più un capriccio che una reale necessità. 

Giocare partite ambientate in Spagna non mi ha mai attirato più di tanto, ma l’aver trovato gli sprue della Warlord in offerta (quando ancora erano veramente conveniente, con un prezzo di 1 Euro per 4 o 5 figure) mi  spinse al folle acquisto!
Folle perchè optai per costituire 4 battaglioni, certo non sufficienti per giocare da soli, ma perfetti se schierati accanto agli inglesi; anche perchè ho già un battaglione di Cacadores, i fanti leggeri, che sommati ad un paio di cannoni inglesi (l’uniforme degli artiglieri inglesi e quella portoghese sono identiche) mi permettono di avere un contingente niente male. 

Che aggiungere? Mah, niente. I pezzi sono molto carini, gli ho affiancato i comandi inglesi della Perry che si integrano molto bene. Anche perchè la Warlord ha smesso molto presto di vendere il blister di comando separatamente dalla scatola; questo mi ha obbligato ad una soluzione di ripiego.









Resterebbe la cavalleria, che produce sempre la Perry nella serie in piombo, ma non ho particolare urgenza di procedere all’acquisto. Un pò perchè storicamente i reggimenti di cavalleria portoghese mancavano di cavalli, un pò perchè ho tantissima cavalleria inglese, sia dipinta che da dipingere, in aggiunta… ho tantissima cavalleria da dipingere in assoluto.

Non mi resta che predispormi mentalmente ai prossimi passi: gli austriaci in plastica della Perry Miniatures (fanti e cavalieri) e della Victrix (solo fanti) seguiti a ruota dai 3 battaglioni in piombo della Confederazione del Reno.

domenica 24 marzo 2024

Welcome in the jungle

Titolo che non vuol essere solo una citazione del brano dei Guns N’Roses, ma prevalentemente un invito a guardare la mia giungla.
Riprodurre un ambiente naturale è sempre stato un patema d’animo per me. Crepacci, roveti piccoli ostacoli di qualsiasi natura, su un tavolo da gioco, sono quasi sempre impossibili da replicare. Molto spesso deve essere la nostra fantasia a ricrearli ed immaginarli. Se questo è vero per gli scenari europei fatti da campi coltivati, frutteti, strade di terra battuta o asfaltate, tutte facilmente riproducibili, diviene più complicati per quei terreni ‘selvatici’ e non curati, dove un roveto potrebbe impedire all’unità di dispiegarsi offrendo protezione all’avversario, figuriamoci scenari più complessi come una giungla. Un’ambiente impenetrabile, fitto di vegetazione selvaggia, ma che se posto su un tavolo da gioco tanto fitto non potrebbe essere: viceversa i soldatini dove li metteremmo? E allora cerchiamo dei compromessi, come quelli che vado a proporre. 

Da Tedì, catena di negozi tedeschi, ho comprato degli articoli molto utili grazie all’occhio lunga della mia signora, che li ha adocchiati e me li ha fatti notare.



   Tutto materia che costa da 1 a 4 euro e che se mischiati tra loro, uniti alle palme comperate in Cina in passato, fusi con delle mattonelle di “sottobosco” e delle bustine di piante con fiori bianchi, rossi o sempreverdi, possono… dare vita ad una bella giungla.


Quindi ecco un bel tavolo di giungla con alcune parti impenetrabili ed altre meno fitte (o meglio vuote) dove le unità si possono muovere per cercare ed affrontare il nemico 
Ed ecco il risultato finale. Finale… poi lo sapete bene che alla fine non si raggiunge mai la fine ma solo un buon punto di partenza per il passaggio successivo!!









 

15mm Belgi WWI

Piccola parentesi fuori “dal coro”. Le guide dell’esercito belga in scala 15mm. Prodotti dalla Lancashire Games, fanno parte di quello scambio di figure fatte con mio padre. Hanno dormito negli ultimi 5 anni nelle scatole dei pezzi iniziati e non finiti, e, per onestà, devo dire che probabilmente papà li ha iniziati nel 2014 quando uscirono e questo fa di loro dei veterani trà le figure non completate.

Sono pezzi carini, leggermente più grandi rispetto ai Minifig con cui giocheranno, ma non si può avere tutto.

Ora mi riprometto di completare anche i fanti e poi magari ci potrei giocare…