domenica 22 febbraio 2026

El Cid ed i suoi cavalieri

Come molti altri mi sono trovato a comprare le scatole della Hat, in 28 mm, della serie della Riconquista spagnola. I pezzi, diciamocelo francamente non sono irresistibili, hanno una plastica bastarda e fragile, ma avendoli trovati a tre euro l’una mi sono lasciato prendere e le ho acquistate.

Le scatole offrono tutto quello che occorre, cristiani e arabi, ma i primi mancano della cavalleria. Quindi ho consultato la lunga lista offerta dal buon Maxir ed ho provveduto all’acquisto. I pezzi sono fantastici: basti dire che sul guidone innalzato da Rodrigo Diaz De Bivar campeggia il nome della sua amata, perfettamente inciso e quindi facilmente “pittabile”. 

Anche se mi è sorto un dubbio di natura grammaticale, il nome sul guidone comincia con la X mentre invece, sui libri, lo trovo sempre con la J come prima lettera. Misteri dei soldatini! 




Vi invito ad osservare, accanto a lui, la miniatura di Sancho II il forte, Signore di Castiglia, unica figura armata di spada e il cui capo è cinto della Corona.


Per onestà devo dire che non ho montato le lance fornite nel file, ma le ho sostituite con le bacchette di plastica ottenute smontando uno spazzolone. 



Normanni alle crociate

Mi è capitato di conoscere, attraverso eBay, una persona che a Torino stampa in 3D. Oltre che bravo e professionale ha il pregio di essere anche simpatico. Questo mi porta, gioco forza, ad organizzare una serie di ordini ed acquisti presso di lui, trovando un alleato nelle mie follie. Mi sento invogliato a farlo dalla bellezza dei pezzi, dalla qualità della resina e, non lo nascondo, dai prezzi vantaggiosi.


Il range delle inserzioni è notevole per numero e periodi storici toccati. Qui sotto il link al venditore

https://www.ebay.it/sch/i.html?_trkparms=folent%3Amaxir_89%7Cfolenttp%3A1&_trksid=p3542580.m47492.l71970&_ssn=maxir_89


Cercavo delle figure che potessero ben affiancarsi ai normanni della Perry e della Conqueror Miniatures. Ma che non fossero i tipici cavalieri per la battaglia di Hastings, ma più simili a quelli che hanno invaso la Siria e occupato Gerusalemme nel 1099. Credo Di aver trovato ciò che cercavo, ma ditemi voi cosa ne pensate.




Le tue figure che nella foto in alto si trovano all’estrema destra e quella in basso sul secondo rango sono due cavalieri della Conquest Games e, potrete osservare che, sono perfettamente compatibili con quelle stampate in 3D.



Il cavallo rampante che vedete al centro della foto sopra, è stato da me piazzato sopra ad un perno aggiuntivo; vi posso assicurare per esperienza passata che più punti di appoggio hanno le zampe dei cavalli maggiore la probabilità che col trascurare degli anni non li vediate a floscia col muso al suolo. Temo sia un problema di gravità contro la quale non possiamo nulla.






domenica 15 febbraio 2026

Confederati: Replicant and Armies in plastic

I post dedicati al 54mm non hanno mai un gran successo, ma vi assicuro che realizzare queste figure mi diverte molto! Le figure Replican, acquistate sul sito di Steve Weston, mitico rivenditore UK, mi hanno affascinato da quando le ho scoperte, un paio di anni orsono. Le pose sono incredibilmente plastiche e ben incise, i dettagli curatissimi e, parlando di repliche di pezzi anni ‘60, non è scontato  



Comunque i due eserciti cominciano ad essere pronti per lo scontro. Contano ormai diverse decine di figure, se non qualche centinaio. E questo mi ricorda che da anni non gioco più con le figure in 15mm e in 20mm per questo periodo storico. Dovrei schierarlo sul tavolo e gustarmele di più. Dannazione, manca sempre il tempo per le vere cose serie, ovvero quelle piacevoli e divertenti. 




Lo so, gli alberi sono piccini, ma avevo quelli sotto mano. Prometto che quando giocherò piazzerò gli alberi quelli belli e in scala.




Victrix: Parthian archers

Avete mai comperato una serie di figure non perchè fossero utili per il vostro esercito, ma per il solo piacere di possederle? O per il solo poter dire: le ho! A me capita spesso. Sempre più spesso non mi interessa il gioco inteso come scontro di dadi e fortuna o confronti di due schieramenti uno strutturato meglio dell’altro; preferisco il lato edonistico. Posizionare alberi, strade e tutto quel che serve per ottenere un bel colpo d’occhio. 
I Parti della Victrix li ho comperati perchè obiettivamente sono delle gran belle figure: pose plastiche, ottimo stampo e vasta scelta di combinazioni.
Comunque, venendo a noi, finalmente anche questi pezzi sono ultimati. Penultima busta Victrix di cavalleria, forse la più complessa da montare e poi realizzare. I pezzi sono molti interessanti, offrono la possibilità di montare sia busti femminili che maschili, un’ampia gamma di teste con copricapi, frigi e non solo, teste a capo scoperte, insomma in pò di tutto. Non manca nemmeno l’insegna tipica di queste popolazioni. Peraltro, mi sono ricordato di avere una serie di gambe avanzate dalla scatola della cavalleria persiana della Wargames Factory, quindi ho sperimentato il montagio dei busti Victrix sulle gambe Factory. Non va. Le gambe sono troppo.. troppo tutto: larghe, spesse, lunghe… ci ho provato. Tenterò magari con pezzi da stampa 3D.

Come potrete osservare dalle foto i pezzi li ho montati, anche perchè le combinazioni di braccia, teste e busti sono talmente tante che non ho saputo rinunciare ad alcune combinazioni! Il risultato, forse peggiorato dai cavalli temporanei su cui li ho piazzati, non è propriamente soddisfacente, ma pazienza.













  

sabato 7 febbraio 2026

La battaglia

Uno scontro breve e veloce, fatto di 3 scontri quasi separati.


Alla mia sinistra ho lasciato che le unità di papà venissero avanti, trovandomi in grosso svantaggio numerico, ho preferito aprire il battaglione leggero della Sassonia in ordine sparso, colpendo già a distanza lunga  l'avversario e concentrando il tiro della mia artiglieria sulla numerosa cavalleria avversaria.


Quando la cavalleria del Brunswick ha annientato i miei cannoni con una temeraria carica, peraltro quasi senza soffrire perdite avendo io ottenuto tiri pessimi col dado, i miei cavalieri del Berg hanno caricato la fanteria del Wurtemberb, riuscendo a fatica a chiudere il contatto.


Peraltro ho perso i cavalleggeri lancieri infliggendo all'avversario solo una battuta d'arresto.

Se la fanteria leggera ripiegava al limitare del bosco all'estrema sinistra, sotto il fuoco di due battaglioni avversari, i due battaglioni rimanenti si stringevano al bordo del tavolo tenendo impegnate le altre unità.


Il 1' battaglione Assiano, superata la staccionata viene investito dai cavalleggeri bavaresi che, dopo averli annientati, ripiegavano in buon ordine. Certo, incalzati da quello che restava del reggimento, vale a dire il 2' battaglione...  Beh,  incalzati magari no, direi più osservati a distanza!



Qui sopra una foto dei pezzi del Berg, poco prima di essere cancellati. Si comportano meglio i battaglioni del Baden, nella foto ancora sopra che avanzano rapidi sul centro nemico. Alla loro destra si muove tutto il resto dello schieramento: Lippe, Anhalt, Schwarzburg, Westfalia e Wurzburg






Le forze del Baden e del Lippe, pur soffrendo perdite avanzano, aprono il fuoco e cancellano i 5 fanti del 95° inglese, il battaglione del Nassau ed il “battaglione della Via Pal”, vale a dire quel grazioso battaglione con 2 fanti e non so quanti pezzi di staff!





I cavalleggeri belgi vengono facilmente posti fuori combattimento con il tiro dell’artiglieria e quello del battaglione del Schwarburg. Questi ultimi lanciano 4 dadi e rimuovono altrettante figure, meravigliosi!




È a questo punto che mio padre, con il centro seriamente compromesso, opta per un ripiegamento generale, certo di poter tornare, più forte di 4 battaglioni della Baviera, tra una decina di giorni!
  



domenica 1 febbraio 2026

Westphalia, Baden, Baviera, Wurtemberg e tant’altro

non sapendo con che cosa giocare, abbiamo deciso di, letteralmente, svuotare il contenuto di tre scatole di mio padre e due di chi vi scrive sul tavolo da gioco.

Per assurdo che vi possa sembrare, se da una parte, abbiamo schierato Brunswick, Baden, Nassau, belga-olandesi, Baviera e qualche inglese

Dall’altra abbiamo posto la Confederazione del Reno e 4 Rita della Westphalia (1 battaglione per ogni reggimento, non di più).

Come potete osservare anche dalle foto, parliamo di soldatini Minifig, Hinchliffe, Foundry Miniatures, Perry Miniatures, Hat Industry, Lancashire Miniatures,  Mirliton e Skytrex.

E proprio gli Skytrex della foto sotto costituivano l’estrema sinistra dell’esercito di papà. Non hanno sparato, non hanno marciato ma hanno tenuto la posizione.

Accanto a loro stavano i due cannoni ed il battaglione bavarese della minifig, veterano di 50 anni di battaglie.


5 fanti del 95°, contenuti nella scatola dei tedeschi (solo per errore) hanno preso parte allo scontro, infastidendomi non poco! 

Dietro di loro ben 6 cavalleggeri olandesi Hinchliffe, l’ufficiale che li comanda credo sia il pezzo napoleonico più vecchio di mio padre . 

Si intravedono, ma si vedranno meglio qui sotto i fanti del Nassau, della Warlord, con comando Perry Miniatures.


Alla loro sinistra, a chiudere il centro il cannone belga dei Perry.


Alle spalle del cannone i granatieri del Nassau, anche qui un misto di Warlord e Perry. Alla loro sinistra vedete gli Hinchliffe belgi? Un battaglione meraviglioso: 


3 tamburi, 
2 ufficiali
1 porta bandiera
2 soldati

E all’esame l’idea di comprare almeno altri 8 o 12 fanti da inserire in questa unità che, viceversa, ricorda molto il romanzo i ragazzi della via Pal


Nella foto di sopra sono tutto a sinistra, in quella di sotto li potete osservare meglio: quattro cavalleggeri della Minifig (Quelli vecchissimi ancora con la lancia fusa alla mano e non da incollare) Preceduti da 12 cavalieri sempre bavaresi, ma della Lancashire Miniatures.



Sopra abbiamo un cannone del Bruswick comperato già dipinto, affiancato da uno dipinto da mio padre.
Dietro i granatieri del Wurtemberg, prodotti dalla Mirliton, compongono un reggimento di formazione, provenienti da due unità differenti.
Alla sinistra ussari, seguiti dagli umani del Brunswick e dagli ussari Minifig dell’esercito Bavarese.  

Sopra e sotto abbiamo due reggimenti, ciascuno composto da due battaglioni del Wurtemberg e, dello stesso esercito cavalleggeri e dragoni. Le figure sono tutte Mirliton Miniatures, dell’amico Stefano Grazini.


Sopra, si intravedono gli artigliri a cavallo inglesi. Passavano di li e si son buttati nella mischia.


SUL LATO OPPOSTO
Dalla parte opposta del brunswick, ovvero alla mia destra, abbiamo i Cavalleggeri Lancieri del Berg, vecchie glorie Hinchliffe, affiancate dai Perry Miniatures degli Stati Sassoni, componenti il 4° rgt della Confederazione.

Accanto al. Battaglione leggere della Sassonia Weimar ci sono 2 cannoni del Berg, che vestono alla francese. Figure Hinchliffe e Perry. Ma li vedrete meglio nella foto ancora più sotto.




Oltre la siepe altri Perry e non solo. 2 battaglioni della Hassan-Darmnsad, ditta sconosciuta. Figure comperate su ebay (credo frutto di una modifica artigianale, arricchiti con comando de3i francesi rivoluzionari della Wargames Foundry). Si vedono molto poco, mi spiace.


Qui sotto li vedrete meglio!



Qui sotto al centro ancora i Perry della Confederazione: Anhalt, Lippe Swarzburg e alla destra i Murasky Miniatures: 1 Rita su 2 battaglioni del Berg (unico esercito schierato su 2 fronti).



Sulla sinistra si intravedono i 4 battaglioni dei primi 4 reggimenti della Wesphalia. Figure della Hat Industry. Bruce Quarrie, spero tu sia fiero di me!!


E se sopra abbiamo gli artiglieri della Murawsky per il Baden e dietro la Westphalia, sotto abbiamo 4 granatieri di Francoforte e il 3° Rgt della Confederazione composto dai fanti del Wurzburg.




E ora un pò di foto a casaccio