domenica 23 agosto 2026

Autodafé

A volte bisogna fare ammenda. Farlo con se stesso pesa un po’ di più. Sembra strano per chi gestisce un blog pieno zeppo di bandiere ammettere di non averne però è così. Pur avendo le bandiere da dare agli olandesi, ai due reggimenti prussiani, e perfino quelle da fornire ai battaglioni del Reuss e del Waldeck e non poterle stampare perchè la copisteria è chiusa è oltremodo imbarazzante.

Però saprò farmi perdonare, ripubblicando le foto di tutte queste unità con le bandiere stampate ed applicate. Peraltro, provvederò anche a completare le maniche del tamburo del Waldeck che non ho dipinto. Mi mancano infatti informazioni in merito ai nidi di rondine ovvero quelle formazioni a V rovesciata presenti, appunto, sulle maniche del tamburo. 

Iniziamo con i prussiani del 1806

39° Rgt Zastrow

45° Rgt Zweiffel

Passiamo agli olandesi del 1815, ottenuti dipingendo glia austriaci della Perry Miniatures in modo… diverso.


Sopra, in verde un Rgt leggero, scegliete voi quale tanto vestono tutti uguali


E qui sopra un reggimento di linea e, anche qui, scegliete quale preferite perchè, eccetto quelli destinati alle Indie Orientali, gli altri vestivano tutti alla stessa maniera.

Dulcis in Fundo il 6° Rgt della Confedrazione del Reno, forte di 2 battaglioni.






martedì 18 agosto 2026

Medieval Britains

A volte è piacevole giocare solo per divertirsi. Semplicemente, senza cercare di ricreare bei tavoli, realistici e dettagliati.

Per questo e per allontanare mio figlio dal tablet, abbiamo schierato i vecchi Britains arabi e medioevali. Gli arabi sembrano la guardia di Yussuf, gli europei... Beh sono cavalieri con le armature della Guerra delle Rose e del Missaglia. 

Sono figure che appartengono alla mia infanzia, integrati con molti acquisti fatti su eBay, prima che le dogane fossero ripristinate.


Non mi  dilungo nel fornire una descrizione dettagliata dello scontro, lo ritengo inutile. Posso solo dirvi che è stato divertente giocare!





















 

mercoledì 12 agosto 2026

7° Liechtenstein. Ussari austriaci napoleonici

Se pochissimi Post fa ho scritto che negli anni ‘80 le uscite erano poche, questo post è in antitesi con l’affermazione precedente. Negli ultimi anni abbiamo goduto di uscite velocissime che si succedevano le une alle altre. Questi pezzi sono l’esempio palese in cui la fantasia con cui costituiamo le unità sono soppiantate dalla velocità delle uscite.

Comperai alcuni sprue della Warlord (quando li proponevano ad una sterlina cadauna) affiancandoli con il comando della Wargames Foundry, cosi da costituire un ritorno di ussari austriaci. Una volta ottenuto il feticcio, preso dalle mille cose da dipingere e da aggiungere ai vari eserciti, chiusi i pezzi in scatola in attesa di volerli dipingere. Poi, sorpresa delle sorprese, la Perry ci ha regalato quella meravigliosa scatola dedicata agli ussari austriaci. Perfetta, bellissima e con un foglio di pittura molto valido. Realizzare questi pezzi ha quindi confinato i pezzi della Warlord in secondo piano.

Solo ora mi sono deciso a dipingerli. Certo, non hanno il portabandiera, però sono belli lo stesso. E dico  subito ai puristi legati alla veridicità storica, lo sò che non la portavano ma io, per le mie unità, apprezzerei molto poterne disporre, perchè arricchiscono il tavolo da gioco. Anzi credo che comprerò un altro spruzzo e modificherò i due pezzi per ottenerne 2 portabandiera.






  















Cammellieri antichi

Sono Fatto cosi, se vedo dei cammelli con sopra dei soldati li devo comperare. Non la definirei una forma di mania, quanto piuttosto una passione. Sono cresciuto negli anni ‘80 quando si trovavano molti soldatini in commercio: gli Esci ed i Matchbox erano diffusissimi, gli Arfix non più disponibili se non negli avanzi di magazzino. E poi? Basta, il piombo si ordinava solo scrivendo una lettera, allegando i francobolli per la risposta, attendendo che arrivasse. Insomma mesi e mesi di attesa. Ed i cammelli si trovavano solo nel presepe. E anche quelli erano piuttosto rari.

Il corpo cammellato che risale il Nilo per liberare Kartum e Gordon o i cammellieri libici dell’esercito italiano non erano quindi contingenti facili da includere negli eserciti. Eppure i guerrieri su cammello dell’esercito di Palmira attiravano la mia attenzione, accendevano la mia fantasia. E adesso se vedo un cammello compro un cammello, anzi, un’unità di truppe a cammello.

Ecco quindi i cammellieri… il catalogo dice di Palmira (il caro vecchio catalogo Hinchliffe) ma la realtà è che possono essere tutto quello che volete: arabi dell’epoca biblica, parti, o al servizio di Bisanzio come mercenari. Sono talmente essenziali nelle loro linee che non vincolano molto per equipaggiamento o vestiario.

Rispetto alle figure oggi in commercio sono decisamente piccoli e anche poco incisi o dettagliati, eppure per me hanno un fascino non indifferente nella loro semplicità. Posizione del cavaliere unica i cammelli al contrario hanno ben due distinte posizioni che differiscono semplicemente per il passo dell’animale e nient’altro.