domenica 1 marzo 2026

Catafratti sasanidi 28mm

Ed altro acquisto fatto più per curiosità che per necessità del mio esercito.
Non sono propriamente soddisfatto di questi otto pezzi. Perché? Molto semplice, la metà dei cavalieri ha la staffa, e questo comporta che non si possono schierare contro i romani. Almeno i romani propriamente detti, certo contro i romani orientali, ovvero i bizantini non ci sono grossi problemi; e nemmeno contro gli arabi! eppure la presenza della staffa solo su metà dei cavalieri mi rende mentalmente difficile collocarli in un periodo storico piuttosto che in un altro. 
Diciamocelo francamente, un soldatino è un soldatino, inciso con o senza le staffe probabilmente nessuno se ne accorgerebbe, ma io lo so, e questo mi disturba… anche perché io ho preso otto cavalieri, ma il set ne contempla quattro questo comporta che se mi occorre un esercito Sasanide del tardo periodo solo la metà delle figure è valida, dicasi la stessa cosa per il regno del terzo o IV secolo.






Sta ancora peggio peggiore sono le zampette dei cavalli sottili e delicate sotto il corpo massiccio del cavallo reso ancora più mastodontico dalla presenza della corazza. Risultato del zampette si rompono che è un piacere..


Per il resto, non ho nulla da eccepire sulla qualità dell’incisione la definizione della stampa, la bellezza dei pezzi. Ma quelle staffe incise e ben definite impossibili da togliere perché si rischierebbe di rompere un piede o una gamba alla figura, e ancor di più la delicatezza delle zampe forse un po’ troppo esili per un cavallo “pesante“ mi spingono a dire che il sette è carino, ma potevano realizzarlo meglio








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Yusuf Ibn Tashfin

La miniatura l’ho acquistata qui:


Non credo ci sia molto da scrivere: bella, bella, bella!




Dipingerla è stato un vero piacere.
Veramente degno di mensione il panneggio del mantello, curato e ben inciso si adatta perfettamente al cavallo su cui il pezzo va collocato.

La scelta dei colori del vestiario nonconsegue la ricerca storica; non si trovano infatti ritratti di questo personaggio, anzi eroe, della storia araba in Spagna, ho dovuto quindi lasciare al mio buon gusto, sempre che ne abbia, l’abbinamento dei colori.









domenica 22 febbraio 2026

El Cid ed i suoi cavalieri

Come molti altri mi sono trovato a comprare le scatole della Hat, in 28 mm, della serie della Riconquista spagnola. I pezzi, diciamocelo francamente non sono irresistibili, hanno una plastica bastarda e fragile, ma avendoli trovati a tre euro l’una mi sono lasciato prendere e le ho acquistate.

Le scatole offrono tutto quello che occorre, cristiani e arabi, ma i primi mancano della cavalleria. Quindi ho consultato la lunga lista offerta dal buon Maxir ed ho provveduto all’acquisto. I pezzi sono fantastici: basti dire che sul guidone innalzato da Rodrigo Diaz De Bivar campeggia il nome della sua amata, perfettamente inciso e quindi facilmente “pittabile”. 

Anche se mi è sorto un dubbio di natura grammaticale, il nome sul guidone comincia con la X mentre invece, sui libri, lo trovo sempre con la J come prima lettera. Misteri dei soldatini! 




Vi invito ad osservare, accanto a lui, la miniatura di Sancho II il forte, Signore di Castiglia, unica figura armata di spada e il cui capo è cinto della Corona.


Per onestà devo dire che non ho montato le lance fornite nel file, ma le ho sostituite con le bacchette di plastica ottenute smontando uno spazzolone. 



Normanni alle crociate

Mi è capitato di conoscere, attraverso eBay, una persona che a Torino stampa in 3D. Oltre che bravo e professionale ha il pregio di essere anche simpatico. Questo mi porta, gioco forza, ad organizzare una serie di ordini ed acquisti presso di lui, trovando un alleato nelle mie follie. Mi sento invogliato a farlo dalla bellezza dei pezzi, dalla qualità della resina e, non lo nascondo, dai prezzi vantaggiosi.


Il range delle inserzioni è notevole per numero e periodi storici toccati. Qui sotto il link al venditore

https://www.ebay.it/sch/i.html?_trkparms=folent%3Amaxir_89%7Cfolenttp%3A1&_trksid=p3542580.m47492.l71970&_ssn=maxir_89


Cercavo delle figure che potessero ben affiancarsi ai normanni della Perry e della Conqueror Miniatures. Ma che non fossero i tipici cavalieri per la battaglia di Hastings, ma più simili a quelli che hanno invaso la Siria e occupato Gerusalemme nel 1099. Credo Di aver trovato ciò che cercavo, ma ditemi voi cosa ne pensate.




Le tue figure che nella foto in alto si trovano all’estrema destra e quella in basso sul secondo rango sono due cavalieri della Conquest Games e, potrete osservare che, sono perfettamente compatibili con quelle stampate in 3D.



Il cavallo rampante che vedete al centro della foto sopra, è stato da me piazzato sopra ad un perno aggiuntivo; vi posso assicurare per esperienza passata che più punti di appoggio hanno le zampe dei cavalli maggiore la probabilità che col trascurare degli anni non li vediate a floscia col muso al suolo. Temo sia un problema di gravità contro la quale non possiamo nulla.






domenica 15 febbraio 2026

Confederati: Replicant and Armies in plastic

I post dedicati al 54mm non hanno mai un gran successo, ma vi assicuro che realizzare queste figure mi diverte molto! Le figure Replican, acquistate sul sito di Steve Weston, mitico rivenditore UK, mi hanno affascinato da quando le ho scoperte, un paio di anni orsono. Le pose sono incredibilmente plastiche e ben incise, i dettagli curatissimi e, parlando di repliche di pezzi anni ‘60, non è scontato  



Comunque i due eserciti cominciano ad essere pronti per lo scontro. Contano ormai diverse decine di figure, se non qualche centinaio. E questo mi ricorda che da anni non gioco più con le figure in 15mm e in 20mm per questo periodo storico. Dovrei schierarlo sul tavolo e gustarmele di più. Dannazione, manca sempre il tempo per le vere cose serie, ovvero quelle piacevoli e divertenti. 




Lo so, gli alberi sono piccini, ma avevo quelli sotto mano. Prometto che quando giocherò piazzerò gli alberi quelli belli e in scala.




Victrix: Parthian archers

Avete mai comperato una serie di figure non perchè fossero utili per il vostro esercito, ma per il solo piacere di possederle? O per il solo poter dire: le ho! A me capita spesso. Sempre più spesso non mi interessa il gioco inteso come scontro di dadi e fortuna o confronti di due schieramenti uno strutturato meglio dell’altro; preferisco il lato edonistico. Posizionare alberi, strade e tutto quel che serve per ottenere un bel colpo d’occhio. 
I Parti della Victrix li ho comperati perchè obiettivamente sono delle gran belle figure: pose plastiche, ottimo stampo e vasta scelta di combinazioni.
Comunque, venendo a noi, finalmente anche questi pezzi sono ultimati. Penultima busta Victrix di cavalleria, forse la più complessa da montare e poi realizzare. I pezzi sono molti interessanti, offrono la possibilità di montare sia busti femminili che maschili, un’ampia gamma di teste con copricapi, frigi e non solo, teste a capo scoperte, insomma in pò di tutto. Non manca nemmeno l’insegna tipica di queste popolazioni. Peraltro, mi sono ricordato di avere una serie di gambe avanzate dalla scatola della cavalleria persiana della Wargames Factory, quindi ho sperimentato il montagio dei busti Victrix sulle gambe Factory. Non va. Le gambe sono troppo.. troppo tutto: larghe, spesse, lunghe… ci ho provato. Tenterò magari con pezzi da stampa 3D.

Come potrete osservare dalle foto i pezzi li ho montati, anche perchè le combinazioni di braccia, teste e busti sono talmente tante che non ho saputo rinunciare ad alcune combinazioni! Il risultato, forse peggiorato dai cavalli temporanei su cui li ho piazzati, non è propriamente soddisfacente, ma pazienza.













  

sabato 7 febbraio 2026

La battaglia

Uno scontro breve e veloce, fatto di 3 scontri quasi separati.


Alla mia sinistra ho lasciato che le unità di papà venissero avanti, trovandomi in grosso svantaggio numerico, ho preferito aprire il battaglione leggero della Sassonia in ordine sparso, colpendo già a distanza lunga  l'avversario e concentrando il tiro della mia artiglieria sulla numerosa cavalleria avversaria.


Quando la cavalleria del Brunswick ha annientato i miei cannoni con una temeraria carica, peraltro quasi senza soffrire perdite avendo io ottenuto tiri pessimi col dado, i miei cavalieri del Berg hanno caricato la fanteria del Wurtemberb, riuscendo a fatica a chiudere il contatto.


Peraltro ho perso i cavalleggeri lancieri infliggendo all'avversario solo una battuta d'arresto.

Se la fanteria leggera ripiegava al limitare del bosco all'estrema sinistra, sotto il fuoco di due battaglioni avversari, i due battaglioni rimanenti si stringevano al bordo del tavolo tenendo impegnate le altre unità.


Il 1' battaglione Assiano, superata la staccionata viene investito dai cavalleggeri bavaresi che, dopo averli annientati, ripiegavano in buon ordine. Certo, incalzati da quello che restava del reggimento, vale a dire il 2' battaglione...  Beh,  incalzati magari no, direi più osservati a distanza!



Qui sopra una foto dei pezzi del Berg, poco prima di essere cancellati. Si comportano meglio i battaglioni del Baden, nella foto ancora sopra che avanzano rapidi sul centro nemico. Alla loro destra si muove tutto il resto dello schieramento: Lippe, Anhalt, Schwarzburg, Westfalia e Wurzburg






Le forze del Baden e del Lippe, pur soffrendo perdite avanzano, aprono il fuoco e cancellano i 5 fanti del 95° inglese, il battaglione del Nassau ed il “battaglione della Via Pal”, vale a dire quel grazioso battaglione con 2 fanti e non so quanti pezzi di staff!





I cavalleggeri belgi vengono facilmente posti fuori combattimento con il tiro dell’artiglieria e quello del battaglione del Schwarburg. Questi ultimi lanciano 4 dadi e rimuovono altrettante figure, meravigliosi!




È a questo punto che mio padre, con il centro seriamente compromesso, opta per un ripiegamento generale, certo di poter tornare, più forte di 4 battaglioni della Baviera, tra una decina di giorni!