sabato 20 agosto 2022

Ribelli, insorti, terroristi banditi e….

 … chi più ne ha più ne metta. Ero li, pronto, organizzato, sapevo cosa dipingere. Avevo passato il praimer sui miei russi napoleonici, li avevo organizzati nei battaglioni e nei reggimenti e poi l’imprevisto.

Apro la scatola, come ho scritto nel post precedente, e mi sono trovato a non saper resistere a questi tre set particolari. Qualcosa che non avevo ancora mai dipinto. E non ho potuto tirami indietro. Li ho realizzati tutti d’un fiato, in 2 soli giorni.







Qui li vedete schierati con 2 carri T62 comperati in edicola. I carri sono egiziani? (nella mia totale ignoranza potrebbero essere siriani o yemeniti) e si accompagnano bene alle figure che ho realizzato come milizie locali, non piacendomi molto i terroristi. Strano, vero?




I mortai, gli RPG presenti sono ottimi perchè mi permettono di fornire le armi d’accompagnamento ai miei fanti siriani e egiziani (figure Wargames Foundry, Old Glory-non più in produzione- e Liberation Miniatures) per le guerre con Israele.




Nella foto sopra i fanti con il turbante nero, potremmo dire i membri di Al-Fatah, non ho cercato di replicare proprio loro, ma qualche pezzo che li ricordasse non potevo non realizzarlo.
 








So che non si direbbe, ma ad alcuni ho realizzato anche le mimetiche. Spero di potervene dare prova più evidente nelle prossime foto, scattate, magari, con una foto migliore. E magari, mentre ci gioco.









venerdì 19 agosto 2022

Afgani della Ultima Ratio

 Ed ecco le foto di un gruppo di soldatini che mi hanno dato un brivido di piacere nel dipingerli. Come non mi succedeva da mesi. Dopo tanti pezzi realizzati per dovere, vuoi perchè stavano in mezzo, vuoi perchè dovevo farli perché non miei, tornare a dipingere delle figure, “scoperte” per caso in una scatola è stato un grande piacere.


E quindi ecco gli afgani della Ultima Ratio. Belli, veramente belli. Lo so. Sono pezzi mutuati dalle scatole della Esci (Spetzatz) e della Waterloo1815 (Parà italiani), ma comunque sono belle posizioni, modificate bene insomma.


I mezzi sono BPM della “non sono si chiamasse quella ditta” in scala 1:87.

Li ho comprati in un negozio di Roma in una cesta di prodotti in offerta. Non sono perfettamente in scala, non sono super dettagliati, ma sono comunque solidi e validi per il gioco.











 

Grzegorz Brzeczszczykiewicz

Bel titolo, vero? Lo scioglilingua, che fa da titolo a questo post, è tratto dal primo film di una trilogia polacca. Nella commedia, il protagonista, convinto di essere la causa che ha portato allo scoppio della guerra (essendosi addormentato su un treno che ha passato il confine nella notte del 1’ settembre 39), si inventa il nome che ci da il titolo quando deve essere censito dai prigionieri tedeschi. 

Il film è un susseguirsi di gag compiute dal protagonista nell’arco di tutto il conflitto. Ma non vi tedio oltre.


Quelle che vedete in foto sono le figure della Strelets e della First to Fight. Il set della Strelets  095, Polish People Army, è una bella scatola. L’ufficiale, armato di pistola, incita all’attacco un gruppo di figure in varie pose, per metà in posizione di fuoco e per metà in pose di corsa o attacco. Poi c’è la bandiera, che ricorda quella dei giapponesi del set Airfix. Inutile, ma da un tocco di colore non da poco.




Il mio esercito polacco si completa quindi con le armi d’accompagnamento e  due nuove squadre di fanteria (si, ho fatto solo metà della scatola, avendola divisa con mio padre). Ho gia realizzato una mezza dozzina di carri e la scatola di fanti polacca realizzati dalla Hat.



E poi ci sono i due set della First to Fight con i due cannoni da 37mm Boford e i 3 mortai. E i soldatini sono veramente molto belli, sia gli artiglieri che i serventi dei mortai. Strano per una ditta le cui figure sono solitamente un po’… come dire, non proprio il massimo.






Spero quanto prima di potervi mostrare tutto il mio esercito in fase di gioco.