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domenica 12 settembre 2021

Barricate, difese e trincee

 Oggi ho appena finito un set molto giocabile.



Avevo già dipinto alcuni pezzi di questa scatola contenuti nel set dell’ artiglieri nordista. Mi sono deciso a comprare anche la scatola dedicata a quest’articolo e, con mio grande piacere, ho scoperto che l’offerta di questa scatola è molto più completa dell’altra. Il ponte, ad esempio, è meraviglioso. Con le assi incise e la palificazione alle due estremità mi gridava di essere dipinto appena estratto dalla scatola. Ho quindi abbandonato i piemontesi per la guerra dei sette anni, accantonato gli italiani dell’amico Raffaele, per dedicarmi a questo set. Credo che papà mi picchierebbe sapendo che, comprare 20 scatole di soldatini, ho dato la precedenza alle barricate. Ma che posso dire? Giudicate voi e fatemi sapere.


















sabato 24 luglio 2021

Matt30

 Piccola e doverosa premessa. Un lettore mi ha scritto in privato e, con molta gentilezza e cortesia, mi ha fatto notare come, apparentemente, il mio dipingere manchi di un apparentemente ordine. Passo, quasi senza continuità, dai 15 ai 28, poi torno ai 20mm, per montare due carri armati, e poi giocare con i samurai. Ha ragione. Apparentemente la mia produzione è priva di qualsiasi filo logico. Ma in realtà il mio passare da una scala all’altra, da un periodo ad un altro, è diretta conseguenza di due fattori.

Il primo, a me piacciono i soldatini. Tutti, in tutte le scale e di tutti i periodi. Adoro le vecchie incisioni degli anni ‘70, forse perché mi ricordano la mia infanzia, o forse perché ne apprezzo le linee semplici e senza tanti fronzoli, quasi fanciulleschi nel loro essere privi di dettagli. Mi piacciono però anche i pezzi più recenti, ricchi di particolari ed enfatici nel panneggio e nella loro ridondanza, perché offrono la possibilità di una pittura più ricercata e complessa. E, non nascondiamoci, di potersi autoincensare a lavoro completato.



Secondo. Mi piace cambiare. Dovessi dipingere coloniale o medioevale per tre mesi, credo che cambierei hobby. Mi annoierei in maniera incredibile. Un mio difetto è non essere capace di considerare un periodo storico, o un esercito, veramente completo, c’è sempre un’unità da aggiungere. Questo comporta che non ho una propensione a creare un programma di pittura finalizzata a giocare una campagna o alcune partite. Gli eserciti sono in perenne evoluzione, quindi ne dipingo sempre qualche pezzetto nuovo.

L’unico ordine logico nella mia produzione è, quindi, dettato dall’estro del momento. Questo post ne è la dimostrazione più lampante. Ho esaurito, in una mattinata, un intero barattolo di matt30 della Humbrol, realizzando le basette di non so bene quante figure. E mi sono divertito a farlo!







sabato 26 settembre 2020

Victrix romani repubblicani

Finiti gli Alleati dei repubblicani romani. Certo le decalcomanie li rendono bellissimi, però  quel passo di Livio (è lui che li racconta,  mi pare) in cui Scipione redarguisce il legionario pef lo svudo troppo curato e gli  rimprovera di non aver dedicato il tempo alladdestramento anziché  alla pittura.... 




 

lunedì 6 aprile 2020

AWI American war of Independence- guerra d'indipendenza americana

Un mio amico mi regalò alcuni pezzi della Front Rank, scala 28mm, per la Guerra d'Indipendenza Americana. Cavoli. Non avevo i pezzi di quel periodo in quella scala. I pochi che avevo realizzato, per quel periodo, erano 20mm dell'Airfix, e lo avevo fatto più per emulazione che per altro. Era uno dei periodi preferiti da mio padre.... gli piaceva, e gli piace ancora, giocarlo.

Però me li ha regalati, che faccio, non li realizzo? Non si può.  E quindi li ho cominciati, e mi sono piaciuti. E mi sono piaciuti cosi tanto che ne ho comprati altri, li ho organizzati, ho comprato i libri, ne ho relizzati altri. Poi ho iniziato le ricerche
on-line per trovare le bandiere, per reperire info sui reggimenti strani e particolari, ho iniziato a giocare, a rigiocare. E come al solito ho combinato un macello: dal conflitto con pochi pezzi, sono passato alle battaglie con decine di battaglioni. 3 battaglioni di scozzesi, 2 btg di formazione granatieri, quelli di volontari.... insomma, per essere un periodo che mi piaceva così e cosi, che dire, non c'è male!

Andato a convivere, erano finiti un po' nel dimenticatoio questi pezzi. Serve spazio per giocarci. Cambiata la casa, lo spazio è aumentato, e così anche loro sono riusciti a trovare lo spazio che gli spettava.

(Fanteria scozzese della Old Glory attacca alla baionetta il 2rgt new Hampshire).

Domenica pomeriggio a casa, tranquilli, senza impegni, si allestisce il tavolo con delle case in cartoncino frutto di una vecchia edizione acquistata in libreria.


Quindi decidiamo l'obiettivo, i punti in campo, e, cosa strana, decidiamo di giocare sul lato corto. Io ho gli americani, difendo il villaggio in cui, secondo la nostra ambientazione, i ribelli hanno istallato un deposito di polvere da sparo. Mia moglie parte all'attacco: la brigata scozzese carica a testa bassa sulla destra, i ranger aprono la strada al centro e sulla destra. I Butler Ranger sembrano immortali: sparano, ricaricano, si muovono, ma non subiscono gli effetti del fuoco avversario.


I Queen's Ranger, sono meno fortunati, tanto che devono quasi subito cedere il posto a chi li segue, hanno bisogno di riordinarsi per poi tornare in battaglia.
Aspetto molto interessante, e realistico, del regolamento adottato, è l'obligo di testare il morale delle unità che sono sotto il fuoco: se subiscono meno perdite di quelle inflitte, se ne subiscono per due turni consecurivi, o se vedono unità alleate vacillare o ritirasi.





Inevitabile che le unità di coscritti o di volontari rompono il fronte molto facilmente. Ed è quello che è successo. Quando la prima unità non ha superato il test di morale, ed è stata costretta a ripiegare, quelle adiacenti,  avendo perso figure per il fuoco avversario,  hanno fallito il test a loro volta. È stato come assistere ad una valanga. La prima unità si è portata via quelle posti ai fianchi. A loro volta hanno urtato quelle che seguivano, ma queste, per fortuna hanno tenuto la posizione. Però non sono avanzate, lasciando agli inglesi la possibilità di occupare il muretto di cinta che corre lungo la strada.




Ho tentato di recuperare la posizione buttando in prima linea i battaglioni regolari, registrati nel mio esercito come veterani, e in più ho aggiunto quanto di meglio potessi avere, i cacciatori, veterani, capaci di combattere anche in ordine sparso.
E devo dire che queste unità hanno fatto miracoli, sono avanzati a sud del villaggio, hanno occupato la strada, respingendo due btg. di regolari, e ingaggiandone altri due.







Ma la situazione più a nord si è fatta insostenibile. Per me. La signora ha perso il 42' highlander (realizzati con gli Old Glory) ma sono subentrati i Front Rank, con cui ho realizzato il 76' rgt. 
E al centro i due battaglioni di formazione di granatieri hanno occupato il muretto. E devo ringraziare la buona sorte, I suoi dadi, infatti, non sono andati oltre il 4. Però sono sempre granatieri. Anche con il 4 mi infliggono perdite. A me invece occorre un 6.
Morale della favola ho dovuto ripiegare con quello che mi restava. E così mentre i regolari hanno iniziato a ripiegare in ordine e fronte al nemico, i volontari già volavano bassi in direzione di casa.