Che dire? Belli, cosi belli che questa è la seconda scatola che realizzo. E per questo non ho dipinto altro che questi, purtroppo. Ma cercherò di recuperare, non so quando, ma lo farò!
Che dire? Belli, cosi belli che questa è la seconda scatola che realizzo. E per questo non ho dipinto altro che questi, purtroppo. Ma cercherò di recuperare, non so quando, ma lo farò!
Il famoso regno di Kush, che quasi nessuno conosceva fino ad un paio di anni fa. Quando andavo a scuola li chiamavano e li chiamavo, Nubiani, ovvero gli abitanti dell’attuale Sudan.
Comunque, tanto per rendere confusa e disordinata la mia produzione, mi sono dedicato al periodo biblico. Del periodo biblico credo di aver comperato almeno 40 scatole. Nel periodo del Covid, su ebay, si trovavano a pochi euro. Credo di aver comperato ad 8 euro solo le 2 stampate (Atlantic) con il faraone e la sua corte. Non ero molto convinto di voler creare grossi eserciti poi la bellezza delle figure e la ricca gamma offerta dalla Caesar Miniatures mi ha portato ad ammucchiare tante figure.
Cominciamo con la prima realizzazione.
Piccola e doverosa premessa. Un lettore mi ha scritto in privato e, con molta gentilezza e cortesia, mi ha fatto notare come, apparentemente, il mio dipingere manchi di un apparentemente ordine. Passo, quasi senza continuità, dai 15 ai 28, poi torno ai 20mm, per montare due carri armati, e poi giocare con i samurai. Ha ragione. Apparentemente la mia produzione è priva di qualsiasi filo logico. Ma in realtà il mio passare da una scala all’altra, da un periodo ad un altro, è diretta conseguenza di due fattori.
Il primo, a me piacciono i soldatini. Tutti, in tutte le scale e di tutti i periodi. Adoro le vecchie incisioni degli anni ‘70, forse perché mi ricordano la mia infanzia, o forse perché ne apprezzo le linee semplici e senza tanti fronzoli, quasi fanciulleschi nel loro essere privi di dettagli. Mi piacciono però anche i pezzi più recenti, ricchi di particolari ed enfatici nel panneggio e nella loro ridondanza, perché offrono la possibilità di una pittura più ricercata e complessa. E, non nascondiamoci, di potersi autoincensare a lavoro completato.
Secondo. Mi piace cambiare. Dovessi dipingere coloniale o medioevale per tre mesi, credo che cambierei hobby. Mi annoierei in maniera incredibile. Un mio difetto è non essere capace di considerare un periodo storico, o un esercito, veramente completo, c’è sempre un’unità da aggiungere. Questo comporta che non ho una propensione a creare un programma di pittura finalizzata a giocare una campagna o alcune partite. Gli eserciti sono in perenne evoluzione, quindi ne dipingo sempre qualche pezzetto nuovo.
L’unico ordine logico nella mia produzione è, quindi, dettato dall’estro del momento. Questo post ne è la dimostrazione più lampante. Ho esaurito, in una mattinata, un intero barattolo di matt30 della Humbrol, realizzando le basette di non so bene quante figure. E mi sono divertito a farlo!
Ed ecco un nuovo giorno di festa. E quindi un altro giorno buono per giocare una rapida partita.
Alla destra dello schieramento 13 cavalieri medi della Media, figure Essex
Ed ecco il loro esercito