domenica 26 dicembre 2021

Samurai e mongoli

Mio fratello ed io abbiamo regalato a mio padre, per Natale, alcune figure a cavallo. Dipinti, imbasettati e pronti al gioco, queste figure di cavalieri iraniane o mongole sono state subito schierate sul tavolo, pronti ad affrontare i samurai di mio fratello.












Inutile starvi a tediare con l’andamento dello scontro, il giorno di Natale non sarebbe carino raccontare la disfatta dei samurai che, schierati a difesa del villaggio, sono stati travolti a sinistra, quando si aspettavano un attacco sulla propria destra.



Inutile dirvi il peso che hanno avuto gli arcieri a cavallo, figure nella foto di sopra, che hanno bersagliato gli immobili guerrieri del Sol Levante.



E banale sarebbe dirvi come, i cavalieri della foto sopra, si sono rilevati decisivi sugli ashigaru. 







Qui sopra i poveri ashigaru bersagliati e caricati dai cavalieri pesanti, di cui non vi ho parlato.






E qui sopra potete ammirare parte dello strano meccanismo difensivo di mio fratello. E anche qui non ve ne parlerò. Dietro lo steccato rosso, i fanti schierati al centro e gli arcieri ai lati, pronti a bersagliassi a vicenda.  















Li vedete qui schierati in modo particolare e strano.





 E insomma che dire? Carichiamo alla nostra destra dopo averlo bersagliato per un paio di turni. Solo i cavalieri Samurai oppongono una certa resistenza. I fanti, comprensibilmente, quasi si sciolgono davanti alla carica dei cavalieri super pesanti nemici.



A quel punto, i pochi superstiti si tuffano oltre lo steccato rosso, scompaginando gli altri fanti rimasti inattivi.


Ma io non vi ho detto nulla. Anche perché mio fratello è grosso, vendicativo e non accetta la sconfitta. Quindi non vi posso dire chi ha vinto.

Buon Natale

 Buon Natale a tutti!

Che vi posso dire?

A volte un'immagine conta più di cento parole. In questo caso un video basta e avanza...


Che altro aggiungere? Viva tutte le mamme e le nonne che ci viziano e ci riempiono come tacchini da farcire!!!!!!!!!

domenica 12 dicembre 2021

I conti vampiro sfidano gli uomini lucertola

Dopo quasi tre anni, torno a giocare con Wharhammer vers. 8. 

Piccolo scontro con 1600 punti per parte, il divieto di usare gli oggetti, e grandi eroi: non ci ricordiamo le regole di base, se aggiungiamo anche gli oggetti finisce male!!

Non vi sto a raccontare le disposizione e i movimenti delle unità, quello che vi dico è che ho puntato la vittoria su due elementi: il primo è costituito da miei scheletri. Truppe base, poco costose, capaci di ‘resuscitare’, capaci di bloccare le unità forti avversarie. Il secondo elemento forte è il mio Vampiro a cavallo di un costrutto.

Alla fine le truppe scheletriche si rivelano fondamentali perché, essendo 70 figure su tre unità, occupano gran parte del tavolo da gioco. E bloccano i movimenti dei sauri. Un grande contributo lo danno i Varghaist che, volando arrivano quasi dappertutto, ma, il colpo fatale, lo infligge la banshee che, con un urlo da 10 con 2d6, fa implodere il bastilodonte con macchina solare.

Menzione tra i nemici va ai cavalieri su nagarronte che, pur impattando su un nemico ostico come 30 scheletri, si battono ferocemente e con valore, eliminando sempre gli stessi avversari che si ricostruiscono.









Delusione? I vampiri che, per tutta la partita non riescono a fare la differenza. Uno impegnato in duello con Chakax, l’altro, intento a svolazzare sul suo incubo alato, colpisce alle spalle le lucertole, ne elimina diverse ma… come mago è da dimenticare.


Comunque, netta vittoria dei vampirotti che, a cena, festeggiano con arrosto di lucertola.