mercoledì 12 agosto 2026

7° Liechtenstein. Ussari austriaci napoleonici

Se pochissimi Post fa ho scritto che negli anni ‘80 le uscite erano poche, questo post è in antitesi con l’affermazione precedente. Negli ultimi anni abbiamo goduto di uscite velocissime che si succedevano le une alle altre. Questi pezzi sono l’esempio palese in cui la fantasia con cui costituiamo le unità sono soppiantate dalla velocità delle uscite.

Comperai alcuni sprue della Warlord (quando li proponevano ad una sterlina cadauna) affiancandoli con il comando della Wargames Foundry, cosi da costituire un ritorno di ussari austriaci. Una volta ottenuto il feticcio, preso dalle mille cose da dipingere e da aggiungere ai vari eserciti, chiusi i pezzi in scatola in attesa di volerli dipingere. Poi, sorpresa delle sorprese, la Perry ci ha regalato quella meravigliosa scatola dedicata agli ussari austriaci. Perfetta, bellissima e con un foglio di pittura molto valido. Realizzare questi pezzi ha quindi confinato i pezzi della Warlord in secondo piano.

Solo ora mi sono deciso a dipingerli. Certo, non hanno il portabandiera, però sono belli lo stesso. E dico  subito ai puristi legati alla veridicità storica, lo sò che non la portavano ma io, per le mie unità, apprezzerei molto poterne disporre, perchè arricchiscono il tavolo da gioco. Anzi credo che comprerò un altro spruzzo e modificherò i due pezzi per ottenerne 2 portabandiera.






  















Cammellieri antichi

Sono Fatto cosi, se vedo dei cammelli con sopra dei soldati li devo comperare. Non la definirei una forma di mania, quanto piuttosto una passione. Sono cresciuto negli anni ‘80 quando si trovavano molti soldatini in commercio: gli Esci ed i Matchbox erano diffusissimi, gli Arfix non più disponibili se non negli avanzi di magazzino. E poi? Basta, il piombo si ordinava solo scrivendo una lettera, allegando i francobolli per la risposta, attendendo che arrivasse. Insomma mesi e mesi di attesa. Ed i cammelli si trovavano solo nel presepe. E anche quelli erano piuttosto rari.

Il corpo cammellato che risale il Nilo per liberare Kartum e Gordon o i cammellieri libici dell’esercito italiano non erano quindi contingenti facili da includere negli eserciti. Eppure i guerrieri su cammello dell’esercito di Palmira attiravano la mia attenzione, accendevano la mia fantasia. E adesso se vedo un cammello compro un cammello, anzi, un’unità di truppe a cammello.

Ecco quindi i cammellieri… il catalogo dice di Palmira (il caro vecchio catalogo Hinchliffe) ma la realtà è che possono essere tutto quello che volete: arabi dell’epoca biblica, parti, o al servizio di Bisanzio come mercenari. Sono talmente essenziali nelle loro linee che non vincolano molto per equipaggiamento o vestiario.

Rispetto alle figure oggi in commercio sono decisamente piccoli e anche poco incisi o dettagliati, eppure per me hanno un fascino non indifferente nella loro semplicità. Posizione del cavaliere unica i cammelli al contrario hanno ben due distinte posizioni che differiscono semplicemente per il passo dell’animale e nient’altro.












  

Palmira, arcieri irregolari

Che siano arcieri di Palmira dovete fidarvi sulla fiducia. Il catalogo riporta questa descrizione accanto alla sigla e quindi li presento come tali. In pratica possono essere arcieri per ogni esercito successivo al IV sec. A.C. . Sono arcieri Medi o Persiani, validi per gli eserciti dei Diadochi o per quelli Sasanidi o Romani (come mercenari ovviamente) ma anche validi accanto o contro i Bizantini fino al 1000 dell’età cristiana.

Anche questi pezzi, che hanno sulle spalle quasi cinquant’anni di storia, sono nelle loro linee semplici molto validi e molto belli. Poco curati o privi di dettagli a cui ci hanno abituato le produzioni odierne eppure non mancano di fascino e bellezza. Soprattutto perché, come me li ha sognati sui cataloghi senza poterli vedere per molto tempo, ovvero fino all’arrivo di Internet.



Ho già ordinato al buon Allan della Lancashire Games, un pacchetto di cavalieri da modificare per trasformarli nel comando di questa unità.