Come avevo già scritto nel post precedente, le buste di cavalleria greca acquistate erano due, con una ho realizzato i cavalieri sanniti e con l’altra la cavalleria tarantina.
Ci dicono gli scrittori antichi che quella tarantina era una cavalleria molto apprezzata per le sue qualità. Ottimi cavallerizzi, fedeli difensori della città e corretti verso chi li pagava quando servivano, come mercenari, all’estero. Per la realizzazione di questi pezzi, mi sono rifatto alle tavole del libro di Nic Fields Cavalieri tarantini. L’unica cosa che ho aggiunto al bel set di cavalieri Vitrix Sono i mantelli prelevati tra gli avanzi della busta della fanteria Dacia dello stesso produttore. Non perché ce ne fosse strettamente bisogno, ma solo perché cercavo di caratterizzare l’unità in qualche maniera: lì mi adoperati, sembra fossero di fattura greco-italica, al pari degli scudi che erano di svariate foglie e materiali. Per quello che concerne le corazze, non ho trovato informazioni. Il risultato mi sembra soddisfacente, fermo restando che io li considero il contingente di cavalleria Tarantino, Ma se volessi schierarli come cavalieri del Ponto, della Tracia o semplicemente greci nessuno avrebbe da eccepire, credo.




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