lunedì 6 aprile 2020

AWI American war of Independence- guerra d'indipendenza americana

Un mio amico mi regalò alcuni pezzi della Front Rank, scala 28mm, per la Guerra d'Indipendenza Americana. Cavoli. Non avevo i pezzi di quel periodo in quella scala. I pochi che avevo realizzato, per quel periodo, erano 20mm dell'Airfix, e lo avevo fatto più per emulazione che per altro. Era uno dei periodi preferiti da mio padre.... gli piaceva, e gli piace ancora, giocarlo.

Però me li ha regalati, che faccio, non li realizzo? Non si può.  E quindi li ho cominciati, e mi sono piaciuti. E mi sono piaciuti cosi tanto che ne ho comprati altri, li ho organizzati, ho comprato i libri, ne ho relizzati altri. Poi ho iniziato le ricerche
on-line per trovare le bandiere, per reperire info sui reggimenti strani e particolari, ho iniziato a giocare, a rigiocare. E come al solito ho combinato un macello: dal conflitto con pochi pezzi, sono passato alle battaglie con decine di battaglioni. 3 battaglioni di scozzesi, 2 btg di formazione granatieri, quelli di volontari.... insomma, per essere un periodo che mi piaceva così e cosi, che dire, non c'è male!

Andato a convivere, erano finiti un po' nel dimenticatoio questi pezzi. Serve spazio per giocarci. Cambiata la casa, lo spazio è aumentato, e così anche loro sono riusciti a trovare lo spazio che gli spettava.

(Fanteria scozzese della Old Glory attacca alla baionetta il 2rgt new Hampshire).

Domenica pomeriggio a casa, tranquilli, senza impegni, si allestisce il tavolo con delle case in cartoncino frutto di una vecchia edizione acquistata in libreria.


Quindi decidiamo l'obiettivo, i punti in campo, e, cosa strana, decidiamo di giocare sul lato corto. Io ho gli americani, difendo il villaggio in cui, secondo la nostra ambientazione, i ribelli hanno istallato un deposito di polvere da sparo. Mia moglie parte all'attacco: la brigata scozzese carica a testa bassa sulla destra, i ranger aprono la strada al centro e sulla destra. I Butler Ranger sembrano immortali: sparano, ricaricano, si muovono, ma non subiscono gli effetti del fuoco avversario.


I Queen's Ranger, sono meno fortunati, tanto che devono quasi subito cedere il posto a chi li segue, hanno bisogno di riordinarsi per poi tornare in battaglia.
Aspetto molto interessante, e realistico, del regolamento adottato, è l'obligo di testare il morale delle unità che sono sotto il fuoco: se subiscono meno perdite di quelle inflitte, se ne subiscono per due turni consecurivi, o se vedono unità alleate vacillare o ritirasi.





Inevitabile che le unità di coscritti o di volontari rompono il fronte molto facilmente. Ed è quello che è successo. Quando la prima unità non ha superato il test di morale, ed è stata costretta a ripiegare, quelle adiacenti,  avendo perso figure per il fuoco avversario,  hanno fallito il test a loro volta. È stato come assistere ad una valanga. La prima unità si è portata via quelle posti ai fianchi. A loro volta hanno urtato quelle che seguivano, ma queste, per fortuna hanno tenuto la posizione. Però non sono avanzate, lasciando agli inglesi la possibilità di occupare il muretto di cinta che corre lungo la strada.




Ho tentato di recuperare la posizione buttando in prima linea i battaglioni regolari, registrati nel mio esercito come veterani, e in più ho aggiunto quanto di meglio potessi avere, i cacciatori, veterani, capaci di combattere anche in ordine sparso.
E devo dire che queste unità hanno fatto miracoli, sono avanzati a sud del villaggio, hanno occupato la strada, respingendo due btg. di regolari, e ingaggiandone altri due.







Ma la situazione più a nord si è fatta insostenibile. Per me. La signora ha perso il 42' highlander (realizzati con gli Old Glory) ma sono subentrati i Front Rank, con cui ho realizzato il 76' rgt. 
E al centro i due battaglioni di formazione di granatieri hanno occupato il muretto. E devo ringraziare la buona sorte, I suoi dadi, infatti, non sono andati oltre il 4. Però sono sempre granatieri. Anche con il 4 mi infliggono perdite. A me invece occorre un 6.
Morale della favola ho dovuto ripiegare con quello che mi restava. E così mentre i regolari hanno iniziato a ripiegare in ordine e fronte al nemico, i volontari già volavano bassi in direzione di casa.








domenica 5 aprile 2020

Franco prussiani war 1870 - parte 2

Seconda e ultima parte della partita per la guerra franco prussiana. Un doveroso chiarimento a proposito delle regole adottate in fase di gioco.






Alcuni anni fa ho scaricato, da wargames Free rule, sito di condivisione gratuito per regole e articoli inerenti il wargames una serie di tre regolamenti dedicati alla guerra dei 7 anni, la guerra di secessione americana e il tardo ottocento in Europa. Questi regolamenti di Adam Stone mi colpirono per la filosofia di gioco, volta al divertimento, e per l'impostazione che l'autore ha dato loro: se avrete la pazienza di anderveli a leggere sul sito Canister &Grape,  vi accorgerete che ogni giocatore può scegliere se lanciare più o meno dadi in base a quanto si sente fortunato.


Mi sento in vena di lanciare tanti dadi, ma con pochi risultati utili, oppure lancio poco con alta probabilità di successo.








Ho rielaborato le regole e le tabelle di tiro rapportandolo alla mia scala di gioco (sono figlio di quel 1:33 proposto da Bruce Quarrie), e dopo averlo testato e protestato, apportando modifiche a non finire, ho ancora tanto da lavorarci sopra.












Torniamo a dedicarci alla partita. L'avanzata prussiana è  stata ostacolata dai francesi in tutti i modi. Hanno lanciato le loro brigate di cavalleria sui miei poveri fanti.












 Ho visto il mio rgt della Pomerania fatto a pezzi (2btg, ciascuno su 24 figure!) dai corazzieri di mia figlia, il 2'btg della Slesia annientare 3 rgt di lancieri e poi cedere sotto il tiro delle mitragliatrici, i battaglioni del Brandeburgo assalire il 3' CdA francese e portarlo con sé nelle scatole!










E nel frattempo i miei piccoli cannoni d'acciaio tritavano le sue batterie di bronzo. Tranne sull'ala del mio schieramento dove i battaglioni della marina e la Garde Mobile sebravano tanti fantasmi. Non riuscivo a prenderli e più si facevano sotto più i miei artiglieri pensavano alla cena o a qualcos'altro. Per fortuna ci hanno pensato le batterie del centro. Dopo aver polverizzato le forze che avevano difronte, si sono girate alla loro sinistra prendendoli d'infilata. La cavalleria dell'Hannover e dell'assia hanno caricato i dragoni, in prossimità del villaggio e li hanno messi in fuga, aprendo la strada ai bavaresi e del Wurtemberg. Nel frattempo i fanti neri neri del Brunswick e i Sassoni, posti inizialmente in riserva, scattavano in avanti,  si affiancavano agli ussari prussiani e davano l'utimo assalto. La Guardia, posta al comando della mia signora, fedele l suo ruolo, dopo aver coperto la ritirata deifanti di linea, si è fatta avanti con i battaglioni Zuavi e dei Tiratagliatori, respinti facilmente dai prussiani, stanchk ma galvanizzati dai successi. Che tradotto significa che lei ha tirato 5 dadi ottenendo 4 volte 1, ed io ho le ho rimosso 7 figure in un solo turno. A quel punto le mie signore hanno deciso che potevano lasciarmi il campo, consentendomi di godermi la vittoria!

Detto questo pubblico tutte le foto che abbiamo scattato, qualcuna risulta buia, altre magari non sono a fuoco, scusate ma non abbiamo l'attrezzatura professionale, e spero che capiate l'entusiasmo.