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domenica 18 ottobre 2026

Ascari Libici WWII

Avevo voglia di realizzare le penne di falco, unità di cavalleria italiana, per periodo coloniale. Decido quindi di andare sul sito della EAW Miniatures per ordinarle e trovo che non sono temporaneamente disponibili. Questo però non mi impedisce di guardare il catalogo con attenzione e trovare delle figure piuttosto interessanti: fanteria coloniale italiana libica, ovverosia i battaglioni libici che non hanno dato  una brillante prova di sé, durante la seconda guerra mondiale, sul fronte nord africano.

Non posso però nascondere che siano bei pezzi E che riproducono unità completamente assenti nella mia collezione. Quelli che vedete rappresentati nella foto sono due pacchetti di fanteria uno al fuoco e l’altro movimento appoggiati dalle armi pesanti (MG e mortai), più qualche altra figura sparsa. In realtà ho acquistato anche alcuni cavalieri, ma ad oggi i cavalli non sono ancora terminati e quindi ve li mostrerò successivamente.


I soldati libici sono tutti figure della Early War Miniatures


La case diroccate sono Matchbox, accompagnavano i kit dei carri. Gli ufficiali italiani che si vedono in alcune delle foto sono della Waterloo1815 (con la bustina) ed della W. Foundry con l’elmo coloniale












domenica 11 ottobre 2026

Battaglia aereo navale per il possesso del pavimento. Ma non ditelo a mia moglie

Un pomeriggio di gioco. Si contrappongono le flotte Statunitensi e quella giapponese. Ogni schieramento ha 300 punti in navi da scegliere.



Come potete osservare dalle foto la flotta statunitense è composta da cinque caccia obsoleti, una portaerei di squadra (USS Nehenta Bay), una porta aerei principale, la USS Enterprise, affiancata dalla Alaska.


Dall’altra parte la flotta giapponese è composta da una porta aerei, di capienza minore, sei cacciatorpediniere tre torpediniere e una corazzata, la Fuso.

Lo scontro è stato giocato tra me e mio figlio, che si è scoperto appassionato di navi perché giocare con esse gli permette di non dover muovere tanti soldatini. E come potrete immaginare per uno che ha una collezione di migliaia di pezzi è una grandissima soddisfazione e un grande riconoscimento.

Il gioco, sviluppato grazie al regolamento “la guerra navale” di Riccardo Affinati, ampliamente rivisitato e completato da chi vi scrive, permette un gioco piuttosto veloce, senza troppi cavilli. Lo scontro si sviluppa alternativamente: il primo giocatore muove, il secondo spara e il primo risponde. Il secondo giocatore muove, il primo giocatore apre il fuoco con le proprie navi, chiude il turno di gioco il secondo giocatore col proprio fuoco.

Superate le prime mosse di avvicinamento, decollate le prime squadriglie che si avvicinano le une alla flotta dell’altro, cominciano ad andare a segno i primi colpi di siluri, ed i primi danni causati dall’artiglieria. Anche se questi primi scontri non segnano le due squadre navali. Mio figlio, con la sua corazzata e i suoi caccia concentra la propria pressione sulla porta aerei USS Enterprise.


Sopra la mia flotta si fa avanti, verso la flotta giapponese di mio figlio (foto sotto). Anticipo che quei 5 caccia temerari che precedono la portaerei USS Nehenta Bay affronteranno la stessa sorte dei caccia tedeschi alla battaglia dello Jutland. Faranno una finaccia.



Sopra e sotto dettaglio di due squadriglie aeree in scala 1:700. La proporzione rispetto alle navi che sono in scala 1:1250 è sicuramente sbagliata, ma questo mi permette di offrire un maggior dettaglio. Anche l’occhio vuole la sua parte.





Una serie di tiri fortunati mi permettono, grazie ai punti azione, di chiamare anche l’intervento di alcune squadriglie provenienti dalla terraferma; ecco quindi arrivare non soltanto gli aerosiluranti ed i caccia decollati dalle due navi presenti sul tavolo di gioco, ma anche altre squadriglie che vanno a rafforzare il mio schermo aereo. Quando tre squadriglie si abbattono sulla Fuso capisco che comincia a girar male la partita: su otto tiri, non mi esce un valore sopra il tre.

La Fuso apre il fuoco con il proprio armamento aereo ed abbatte un aerosilurante, altri due vengono eliminati dalle navi di scorta, le famose torpediniere nipponiche, la povera Enterprise viene centrata dalla salva a lunga distanza della corazzata giapponese.

Riesco a riparare il danno lieve subito dalla portaerei, a far decollare altre squadriglie, che si avventano sulla portaerei nemica, mentre i miei cacciatorpedinieri si avvicinano alla portaerei di squadra giapponese e lanciano i siluri. Nulla di fatto, per me. La portaerei spara, centra con un 6 un mio obsoleto cacciatorpediniere che risponde con 1. Danno critico. Lancio 2d6 dalla tabella ed esce un bel 6. Colpita la santabarbara, nave affonda.

Il turno successivo sono i giapponesi a iniziare lanciano le squadre aeree, quelle già in volo si avvicinano alle mie navi. Apro il fuoco e faccio cilecca, ma i loro siluri non perdonano. la povera portaerei viene colpita e la Alaska incomincia a imbarcare acqua. Però riesco finalmente a colpire seriamente la corazzata avversaria che, grazie a due danni critici comincia ad affondare. 

Nel frattempo mio figlio affonda la bellezza di altri due incrociatori obsoleti  (3 cacciatorpediniere lanciano una bordata micidiale) e, grazie a un attacco aereo condotto con quattro aerosiluranti, mi infligge la bellezza di tre danni lievi che si trasformano in un danno critico e mezzo (2 danni lievi si trasformano in un danno critico mentre il terzo rimane in sospeso) segnando la fine della Enterprise che abbandona il campo di gioco. 
È un caccia torpediniere che segna la fine della partita, mettendo a segno un siluro sulla fiancata della Alaska. Con solo un cacciatorpediniere obsoleto, una nave da battaglia zoppa e una portaerei di squadra che osserva annichilita l’evolversi della partita, decido, anche vista l’ora, di cedere il campo o meglio il tratto di mare.






domenica 13 settembre 2026

Luchs 1/72

Altro mezzo corazzato comperato da RetroarandaTienda su Etsy, in due esemplari, perchè assente nella collezione.

Il modello è molto bello, solido e non ha richiesto colla perchè già assemblato.


Come potete vedere dalla foto si accompagna benissimo con i fanti tedeschi, prodotti in plastica e metallo, da diverse marche. Anche con questi vorrei giocarci presto, magari contrapponendoli ai parà inglesi appena scesi dagli alianti. E su questo aspetto vi aggiornerò molto presto.












100/17 su Lancia 3RO scala 1/72

Forse uno dei pezzi più belli da schierare sul tavolo, proprio accanto al Diana che ho appena pubblicato.

Con le figure della Waterloo1815 accanto, poi, è meraviglioso.




Anche questo mezzo l’ho acquistato su ebay, non presente linee di stampa o difetti; risulta essere solido e ben realizzo con un dettaglio molto buono.
Spero solo di poterci giocare quanto prima!






Diana Sd.Kfz 6/3

No, non è il nome di una mia amica, ma quello del semovente tedesco.

Armato con il 76,2 mm di preda bellica sovietica questo pezzo permette di fornire all’AfricaKorps una componente di fuoco mobile molto utile. Dotato di proiettili anticarro, granate esplosive e a frammentazione permette, in fase di gioco, un utilizzo diretto contro i carri ben corazzati angloamericani, che per alleggerire le pressione della fanteria avversaria. 


Comperarti su ebay UK, grazie a mio fratello, da un venditore che ha già cessato le vendite questo pezzo stampato in 3D è meraviglioso, privo di segni di stampa. Solido e ben dettagliato è il mezzo ideale per ilgioco






 

domenica 12 luglio 2026

TYPE 2 Ke-To

Per completare i carri acquistati da MiniGeneral Su Etsy ho impiegato almeno due anni. La coppia di carri giapponesi le foto è l’ultima rimasta sul tavolo di pittura, sono rimasti indietro a causa della scarsa qualità di stampa. Osservando con attenzione la foto potete notare le linee del filo di stampa che, invecchiando il mezzo o trattandolo con un wash, risulterebbero in maniera ancora più netta.

Ciò non toglie che, avendoli dipinti, non vedo l’ora di poterci giocare.