sabato 23 gennaio 2021

43` rgt Platz - Esercito Imperiale

 Quando li ho visti, con quei risvolti arancioni, ho deciso che dovevo realizzare! Sono veramente belli e particolari. Peccato non avere i granatieri per dipingere anche quelli! Ma in futuro rimedieremo....

Figure della Old Glory'15mm,  3 battaglioni da 20 figure cadauno, al primo battaglione ho dato uno zappatore, agli altri due un sargente. Fanno parte delle figure acquistate nel lontano 2008 in america,  e che ancora non sono stati tutti realizzati.

 






lunedì 18 gennaio 2021

Autoblindo Rolls-Royce

 Basata sul telaio Silver Ghost, questa longeva autoblindo è stata utilizzata tra il 1914 ed il 1941, partecipando a scontri su molteplici scenari di guerra. 



Il modello che ho acquistato utilizza cerchi a raggi, tipici dell'inizio della Grande Guerra, mi piacerebbe prendere, in futuro, altri 2 modelli, ma con i cerchi pieni, così da realizzarli per gli scontri in Libia nel '41. 


Questa biondo è sempre stata il mio sogno, a livello collezionistico. Possiede una gorma cge mi piace guardare, cosi sottile e lunga. Ora finalmente possiedo la prima, e da ingordo, non vedo l'ora di impossessarmi di un'altra mezza dozzina di modelli, per realizzare tutte le mimetiche che ho trovato in giro su internet.

Tornando al mezzo che ho realizzato, usa una colorazione monocroma, color sabbia scuro, come i veicoli utilizzati nelle colonie tedesche e, successivamente, a Gallipoli. Pare che, a causa delle sue ruote, non risultasse un veicolo adatto ai campi fangosi della Francia, quindi ho preferito non realizzarla in verde, ma far finta che, anche se dipinta con il sabbia, vi possa combattere.


Certo, non mi sarebbe dispiaciuta la mimetica usata da auesto modellista... ma lui è più bravo e paziente di me. Inoltre il suo modello è in scala con i 54mm, il mio con i 20mm, insomma abbiate pazienza. 

Ed ecco qui, con la mitica Rolls impegnata in un mai giocato scontro tra cavalieri e tedesche e inglesi.












Mi sembra che, anche questa volta, il buon Pato di Minigenera59, abbia colto nel segno con la realizzazione di questo bel modello.


mercoledì 13 gennaio 2021

02 campagna 1754

 Alcune valutazioni di carattere organizzativo. Confrontandomi con gli altri giocatori, sono emerse due filosofie di gioco, o meglio due filoni filosofici su come proseguire il gioco. I più vorrebbero gettare da subito tutti i contendenti in lizza, stabilendo i due blocchi contrapposti, definendo chi appoggia chi. C'è, invece, chi vorrebbe inserire una nazione alla volta, senza stabilire delle alleanze 'stabili', ma lasciando invece che, sulla basse dell'opportunismo, le varie dinastie si supportino o si affrontino sulla base di un temporaneo beneficio.

Detto questo credo sia giusto fare anche delle valutazioni di carattere pratico. Partiamo dall'Europa di questi anni. Per semplificarmi la vita, ed aiutare anche chi legge, inserico una carta del Vecchio Continente di quegli anni.


Per chi dovesse conoscere la storia del settecento, o per chi osservasse la cartina, risulterebbe chiaro quali siano le nazioni che fanno la politica europeaa di questi anni. Non altrettanto chiaro può apparire la consistenza numerica degli eserciti a nostra disposizione. Se per la Francia possiamo contare su almeno 40 battaglioni e una decina di rgt di cavalleria (storicamente un rapporto non proprio corretto), la Spagna non ha nemmeno un soldatino, e la Russia ha 16 reggimenti, ciascuno su 2 battaglioni, più 3 battaglioni di granatieri e 2 di grenzer. A questi si sommano 13 reggimenti di cavalleria. Insomma, non dobbiamo per forza ricreare gli schieramenti e le alleanze di quel periodo, ma ricercare un equilibrio di forze risulta necessario.

Aggiungiamo valutazioni anche pratiche, ovvero le logiche che stanno dietro la scelta di piazzare un Regno o una Repubblica da una parte o dall'altra.
Nel dettaglio. Difficile che Venezia possa scegliere di allearsi con l'Austria,  osservando la carta qui sopra, personalmente, trovo logico che quest'ultima ricerchi l'unità territoriale con la Lombardia a scapito della Serenissima. 
Complichiamo tutto. Altra carta, ma questa volta con il dettaglio degli stati e degli statarelli dell'Allemagna.



La Sassonia, il cui esercito ha marciato verso sud ed ha invaso la Baviera,  per farlo o ha invaso il territorio del Beyreuth o, peggio mi sento, ha infranto i territori neutrali dell'Austria. In entrambi i casi trovo difficile pensare ad un Impero che non si risenta: violazione della propria neutralità,  o di quella di uno stato dell'Impero, rifiuto di sottoporre la disputa all'Imperatore, aggressione ad uno stato Amico (questa forse è una forzatura).
E la Francia, storico protettore della Baviera? Non metterebbe in moto le proprie unità per impicciarsi al di là del  Reno?  
È la Prussia? Prussia piena di cavalleria, ma non altrettanto forte in termini di fanteria? Appoggerebbe la Sassonia propria vicina, opponendosi all'Austria, o, sarebbe più logico vederla contro la prima così da impedire ad un nemico di rafforzarsi?

Quante domande. 

La risposta è una, per ora. La Francia in appoggio alla Baviera muove un primo corpo di spedizione contro gli invasori sassoni, e poi vediamo che succede.   

 




  

domenica 10 gennaio 2021

Vietnam - una prova di gioco

 Storia di un regolamento sbagliato. 



Esci/Italeri - fanteria americana, 1 scatola, 4 figure della Elheim Miniatures

Esci/Italeri - fanteria vietnamita e vietcong, 2 scatole e 20 vietcong della Elheim Miniatures

I fanti americani si aprono a ventaglio con plotoni da 7 figure, avanzano veloci per occupare posizioni forti al limitare della giungla, ma non sempre va bene.












Il primo scontro si ha a destra, i vietcong in piombo tritano la squadra che hanno davanti, e quelli della Esci dimezzano quelli che hanno davanti.


Unità di punta sono i Berretti Verdi, 5 figure, rimuovo 9 figure avversarie e ne subiscono 1, e l'unità alla loro sinistra realizzano 8 centri ma perdono 2 figure.
A sinistra tutto tace.


 Fase successiva. L'elicottero,  che ho spostato a destra per coprire il buco che si è aperto, deve coprire la zona in attesa che la squadra di riserva intervenga. Vediamo.











I cong a destra vengono tutti eliminati, ma a che costo! Su 14 figure 8 sono state rimosse.
Il terzo plotone "lancia bene il dado" ed elimina ben 7 avversari, ma viene cancellata. Nuovo turno, nuovo buco nella linea di difesa.
I Berretti Verdi infliggono 7 perdite ai regolari Ndord vietnamiti.


Comincia l'ultima mossa, non credo di avere soldatini per altre due!

L'elicottero vira a sinistra per appoggiare i propri, ma un colpo di RPG lo colpisce con un 6 secco lo abbatte. Il plotone comando, che ha sostituito i Berretti Verdi,  viene rapidamente annientata da un rapporto di fuoco 4 a 1.

Solo sulla sinistra, l'aver raggiunto posizioni di fuoco vantaggiose permette ai fanti USA di tenere le posizioni e respingere il nemico.



I vietcong sono costretti a ripiegare, ed i fanti americani restano padroni del campo, ma a che prezzo! 25 soldatini persi, su un totale di 54! Certo, non erano assolutamente avvantaggiati dallo scenario,  e dall'assenza di armi d'appoggio (mortai, cannoni etc), e forse dovrei comprarne. Anche il fattore dado ha avuto la sua influenza. Con i dadi USA ho fatto il mio lavoro,  ma Marco, con i viet si è superato!
È poi quell'elicottero, tutto solo, ne servirebbero almeno altri 3! Scherzo. Però,  a pensarci bene...


mercoledì 6 gennaio 2021

U.S.A. Hammer 1/72

 Ho ultimato 2 scatole della Dragon comprate almeno 10 anni fa. Ed ho rimpianto il giorno del mio incauto acquisto. Certo, dall'epoca non potevo immaginare che si sarebbero, trovati montati e dipinti, a 4 euro cadauno, con spese di spedizione gratuite, direttamente dalla Cina. Torniamo a noi. Il modello, come tutti i Dragon, è meraviglioso, ricco di dettagli,  ma altrettanto fragile. Il che non lo rende un modello perfetto per chi, come me, è disponibile a sacrificare la perfezione per avere un veicolo solido per il gioco. Insomma, come spesso accade, pregi (accuratezza, dettagli, scala perfetta, fotoincisioni, diverse opzioni di montaggio) e difetti (un modello un poco fragile per chi deve "danneggiarlo e spostarlo" sul tavolo da gioco).