mercoledì 7 aprile 2021

Arrivano gli Zulù

 Come al solito navigo a vista. In questo caso è stato l'acquisto di un colore della Citadel, gamma contrast, a farmi venire voglia di passare agli zulù. Il cygor brown mi è sembrarto un ottimo colore per realizzae dei cavalli dal manto scuro. Arrivato a casa l'ho testato subito su dei cavalli napoleonici della Front Rank,  destinati al secondo cavalleggeri della guardia francese,  e poi ho avuto una sorta di illuminazione/lampadina che si accende/momento di follia. E se lo provo sui miei zulu in 20mm? Ne ho appena quattro o cinquecento! E tutti da fare. E quindi ho preso i primi 5 o 6 pezzi, che poi sono divenuti 20 e poi 100. Insomma sono partito con gli Zulù, tanto per testare il colore su una manciata di pezzi, e mi sono ritrovato ad affrontare il problema dei reggimenti, della loro consistenza, organizzazione, quali colori usare, etc etc .





Alla fine, per praticità, ho optato per una soluzione di compromesso. I reggimenti erano levati su una base demografica, due o tre classi di anni di nascita fornivano le reclute per gli Impi, composti di circa 1000 uomini. Ma, con il passare degli anni, e quindi delle perdite, la consistenza numerica calava (vedi ultima tavola).

Per tagliare la testa al toro ogni scatola della Call to Arms o della Hat compone un reggimento (32 figure). Per gli Esci vi faccio sapere, ancora non li ho dipinti...ma soprattutto organizzati.




Per ora ho dipinto 4 unità,  totali 128 figuri, di cui pubblicherò le foto, che sembrano tanti, ma che sul tavolo quasi non si vedono. 

  

domenica 28 marzo 2021

Prove di gioco tra Italia e Impero Austro-Ungarico

 Finiti gli ennesimi imperiali, proviamo a giocare. E lo facciamo passo passo, ovvero cercando di descrivere anche il regolamento che usiamo.

Cominciamo dall'inizio. 


In alto gli italiani e in baso gli austriaci. 

Sulla sinistra austriaca sono schierati gli Schutzen, che allineano una compagnia su 2 plotoni, il primo posto alla sinistra degli alberi, qui sotto.


Alla estrema sinistra (sopra) sta il primo plotone su 2 squadre, al comandi di un sottotenente, dietro il bosco una batteria di mortai (da 20cm) e, dietro il lungo muro a secco, il 2' plotone, su 3 squadre da 10 figure ciascuna, al comando di un tenente. Dietro questi ultimi stanno 2 cannoni e, sulla destra, dietro il bosco, gli altri 2 mortai. Le mitragliatrici della compagnia sono poste una al centro, dietro il muro e l'altra alla destra, sotto le fronde degli alberi.







Sulla destra, invece, ben 2 compagnie di fanteria. La prima compagnia ha 2 plotoni su 3 squadre ciascuna e 2 mitragliatrici,  una per plotone. La seconda compagnia ha sempre due plotoni, ma il primo ha 3 squadre con 1 mitragliatrice,  la secondo ha 1 sola suadra ed 1 mitragliatrice.





Nel bosco di destra la bellezza di 3 cannoni.



I cannoni austriaci sono Skoda da 75mm, i mortai sono i mortai pneumatici pesanti da 20 cm.

Perché ho specificato quante squadre stanno e dove? Semplice. Per il regolamento le squadre, composte da 10 figure, sono fondamentali, essendo la base del gioco!


Gli italiani sono un leggermente sprovvisti di armamento pesante, mancando ancora la scatola della Hat. 

Alla sinistra, dietro le trincee,  stanno 2 plotoni di fanteria,  su 2 squadre cadauno con una mitragliatrice.




E,  leggermente sulla destra dietro di loro, sono posti 4 cannoni Deport da 75mm con 2 mortai (vedi foto sopra).

Al centro, leggermente sulla sinistra il grosso dell'esercito: ben 8 squadre, suddivise in 4 plotone, 2 per ogni compagnia. 





Alla destra, tra i boschi e le colline sta 1 compagnia degli alpini,   composta da 2 plotone. Il primo ha 2 squadre, il secondo 3. Aggregate 2 mitragliatrici (in prestito dalla fanteria della seconda).





QUALCOSA SULLE REGOLE

Come avrete capito alla base delle regole stanno le compagnie, composte da 2 plotoni, suddivisi in squadre da 10 figure. Quando si lancia il dado (D6) lo si fa per rappresentare il fuoco di una squadra, al comando si un sottufficiale  o di un ufficiale, o di un'arma pesante. Le mitragliatrici possono sparare da sole o con un plotone. Però al lancio di dado della squadra  si sommano i pezzi/figure che la compongono, la mitragliatrice ha un bonus di +2 e basta. Lanciare, quindi, i dadi per una squadra e per la mitragliatrice che si aggrega permette di avere un volume di fuoco maggiore.  In questo caso sparerebbero su 1 solo obiettivo, impossibilitati a diversi, ma ne acquistano in efficacia. Attenzione! Se la squadra dovesse fallire il test di disciplina, trasformerebbe nella fuga anche la sezione MG.

 

COMINCIA IL GIOCO

La fanteria austro-ungarica si lancia in avanti a passo di battaglia, ovvero avanzando di 10 cm. La fanteria italiana posta al centro, avanza fino al limitare del bosco posto al centro del tavolo.





Era inevitabile che avessimo la stessa idea. Attaccare il lungo muro di pietra sarebbe stato rievocare Gettysburg,  attaccare il bosco alla destra italiana, attraversando la piana sotto il tiro dall'artiglieria e la fanteria posta sotto gli alberi.... beh, più Balaclava...

Dopo il movimento, arriva la fase del fuoco. La fanteria è ancora lontana per poter aprire il fuoco,  ma le artiglierie di entrambe le fazioni, no! Quella austriaca batte la trincea italiana, come i mortai del centro. I mortai alla estrema sinistra colpiscono la fanteria che si è rivelata muovendo al centro verso il bosco. La'rtiglieria italiana batte la fanteria avversaria che, in campo aperto, avanza veloce.

4 cannoni italiani cancellano 2 squadre avversarie, avendo rimosso il 50% delle figure che li compongono. Molto meglio dice ai miei fanti: 2 cannoni mancano le trincee, il terzo, invece colpisce in pieno i miei fanti. Trovandosi in trincea posso salvarli se ottengo un risultato superiore o pari al 4. Lancio e realizzo un 4. Con due dadi, ovvero un 3 ed un 1. Persi. Peggio va con il tiro dei mortai. Un mortaio da 200mm ha una rosa di tiro allucinante, così ampia da togliermi 4 figure con un colpo solo. 

Le mie due unità testano e, ottenendo un 5 e un 6, resistono.

Secondo turno

 I fanti austriaci continuano la loro avanzata, mentre quelli italiani si portano sul limitare del bosco e aprono il fuoco, ma così facendo cadono anche vittime del tiro nemico.

Questo è il turno che mi è piaciuto di più, ad essere onesto, essendo quello che meglio ha riprodotto l'insensatezza di una guerra fatta di assalti alla trincea. 

I fanti austriaci, bersagliati dal tiri della fanteria posti al centro e di quella in trincea, fatti oggetto del tiro dall'artiglieria avversaria e dei due mortai, perdono almeno 30 figure! Maglio non è andata ai fanti italiani che, pur essendo nascosti e protetti dal fitto del bosco e dalle trincee, hanno perso 20 figure a causa della artiglieria e della fucilieria avversaria. In aggiunta, in qualità di generalissimo austriaco, mia moglie ha aperto il fuoco anche contro i poveri alpini. Non li vedo, mi ha detto, però suppongo possono esserci. E chi sono io per negare a mia moglie di massacrarmi un po' di figure!?? Tanto sono soldatini, non si fanno male, sono solo fuori combattimento.  

È quindi concludiamo il turno con le mitragliatrici austriache che si affacciano tra gli alberi, falciando gli avversari è  cercando di appoggiare l'avanzata dei propri. 

Le compagnie poste di riserva dietro l'ala sinistra si muovono ad appoggiare il movimento italiano, messo in crisi dalle perdite.

Comunque sono i cannoni Deport da 75mm a fare la differenza. Con due colpi perfetti tolgono la bellezza di 4 figure a 2 squadre nemici. Queste ultime, a causa delle perdite effettuano il tiro salvezza e lo falliscono.

Ma il vero punto che mi porta la vittoria è il piccolo che dice alla madre: ho fame!

Vitoria! La manovra italiana, punta dritta al cuore di mamma del generale austriaco che rompe gli indugi e si dedica alla preparazione della cena! 



mercoledì 24 marzo 2021

Fanteria francese WW1

Rullo di tamburi! Ci sono riuscito!  Ho iniziato e terminato i francesi della prima guerra mondiale.

E come al solito mi sono perso dietro i colori. Come dipingo l'uniforme? Qual'è il colore più corretto? E quando il tessuto stinge, o è bagnato, oppure è sporco di terra e fango? Immagino poi la qualità dei tessuti e dei colori fissati su di essi chissà con quale cura...    

Ma vediamo alcune foto







Uniformi ed elmetti hanno colori che variano, così, anche e soprattutto per merito e suggerimento di mio padre, mi sono deciso ed ho rotto gli indugi. Ho scelto i colori che mi sembravano più idonei, più interessanti e li ho adoperati.

Uniformi e cappotto con il French Grey Blue della AMERICANA

Buffetterie con Marron Mate 70983 della Vallejo

Scarpe con Marrone Choccolate 70872 della Vallejo

Le sacche in tela chiara con Marron Claro della Vallejo

Zaini e sacche verdstre con Russian Khaki  NAC08 della Andrea Color

Elmetti Grey Blue della Vallejo, non fornisco la sigla perché è un vecchio colore...



Scusate la bassissima qualità delle foto, cercherò di aggiornarvi quanto prima con immagini migliori e che raffigurino anche la cavalleria e gli artiglieri.



domenica 21 marzo 2021

Strelets'r 041 - US Cavalry

 Non ricordo se l'avevo scritto in un post precedente, ma ho cominciato questa scatola della Strelets che mi aveva affascinato per una figura in particolare: l'indiano,  la guida indiana che affianca i cavalleggeri.


Come tutti i "cavalleggeri del Nord Ovest" sono perfetti anche come cavalieri nordisti per la guerra di successione, anche se nel mio cuore i veri cavalieri Yankee sono quelli della Atlantic. 

Che dire? Un ufficiale, un portabandiera e una tromba sono affiancati dalla già citata guida e da 8 cavalleggeri variamente armati. I cavalli, sia al galoppo che al passo, sono molto belli, un po' meno belli i cavalieri che risultano poco definiti. I vecchi set, mia personale opinione, presentano una grossa discrepanza tra master e figure nelle scatole. Peccato perché i master sono normalmente molto belli. Perdono di qualità in fase di stampa.




  

venerdì 19 marzo 2021

WW1 Austrian Infantry

 Nella vita, essere coerenti, è fondamentale. Quando ci si prefigge un obiettivo bisogna perseguito, quando si fissa un percorso, seguirlo. 

Ho scritto, pochi mesi fa, che non avrei realizzato altri austriaci per un po' e, quindi, non so li ho comprati, ma li ho anche dipinti. Certo, ho una scusa. La Steel Model, sotto Natale,  ha offerto il 50% di sconto sulla linea della Hat, ed ho ritenuto opportuno approfittarne. 



Ora, l'unico problema è  il gioco. Non riesco a dipingere con la stessa costanza di prima, quindi tutte le sere dopo cena, ma gioco ancora di meno.  Ma questa volta una bella partita non può mancare! 


Facendo due conti ho 96 figure di fanteria della Hat, 24 della Strelets e altrettanti della ItalWars, una scatola completa di artiglieria della Hat e di armi d'accompagnamento della stessa ditta. Un buon numero per cominciare a giocare! 

domenica 7 marzo 2021

Avanti Polonia! Naprzód Polska!

 Questa settimana non mi sono dedicato solo alla pittura, dopo cena. Sotto Natale ho acquistato dei rotoli di vellutello, la tipica carta simi erbetta, che si utilizza per realizzare il presepe. L'ho lasciata per parecchio tempo sotto i libri, così da stilarla per bene, è mi sono deciso ad incollarlo con il Vinavil, su dei pannelli di masonite.

Volevo vedere e capire che tavolo posso allestire adesso, a seguito delle nuove acquisizione.



Caspita che soddisfazione! Come resistere? Fuori le truppe napoleoniche, dando la precedenza agli ultimi pezzi terminati, e godiamoci lo spettacolo!

La sottile linea rossa si compone di ben 11 reggimenti,  di cui 2 di scozzesi e uno della guardia, più un battaglione di 95th Rifles.  











E dalla parte opposta? 12 battaglioni di fanteria polacca che, appoggiati da 4 cannoni del granducato di Varsavia e da una brigata su reggimenti di dragoni francesi, si lanciano all'assalto dello schieramento avversario.
























Uno scontro tattico che nemmeno ve ne parlo, carica a testa bassa, tiri di dado tra i battaglioni del centro, l'ala destra polacca minacciata dal 95th, è poi.... e poi ci siamo divertiti come non mai! Non aggiungo altro.