domenica 11 luglio 2021

Nel cuore della giungla

 Borneo, 1944.


Nel fitto della giungla, 2 squadre di fanti indiani incappano…

Raccontiamola bene. Avendo molta di giocare, non avendo molto tempo a disposizione, volendo evitare di vedere carri e cannoni cadere vittima del mio dolce frugoletto, abbiamo deciso di giocare con indiani e francesi della legione contro i giapponesi.



Abbiamo giocato con uno scenario di gioco trovato su internet che prevedeva l’inserimento delle unità sulla base del risultato del dado. I fanti indiani, unici pezzi in campo, avanzavano nel folto della giungla, tiravano un dado che determinava un avvenimento sulla base del risultato.
Dopo cinque turni di passeggiata nel caldo torrido è successo il finimondo. Sono entrati in gioco, rinforzi della legione, cannoni giapponesi, una compagnia giapponese, una sezione di mortai e un’altra compagnia.


È stata una sorta di massacro con le fanterie che si sono affrontate alla baionetta subendo e causando gravissime perdite.

Abbiamo giocato 70 o 80 minuti, non di più e posso dire che ci siamo divertiti molto sia mio padre ed io che mio figlio che, arrivando di corsa, scappava velocemente dopo aver rapito un pugno di figure!

martedì 29 giugno 2021

Ho finito i samurai

Quei samurai che non ti aspetti di trovare. Come qualcuno ricorderà, ho comperato diverse bustine della Naismith su ebay scala 15mm.
In due post separati vi ho mostrato i mongoli e coreani prima ed un primo lotto di samurai dopo.
Oggi posso schierare finalmente tutti i samurai in mio possesso. Considerando che sono figure di altri tempi, o come si suol dire vintage, ho voluto contrapporre i primi Minifig Miniatures dal range della guerra civile inglese.


Gli europei a sinistra e i guerrieri del Sol Levante a destra. Ho schierato i miei alternando un’unità di fanteria ad una di cavalleria. I fanti contano 10 picchieri e 8 moschettieri per lato, per un totale di 26 figure. I tiratori sono schierati su due file. Avendo un’arma molto complessa da caricare nel regolamento chi ha sparato in un turno ne spende un secondo per ricaricare e poter sparare nel terzo.
I cavalieri sono organizzati in reggimenti da 12.

La fanteria muove di 8cm e non può caricare
La cavalleria, per semplicità considerata tutta media, muove di 12 cm e carica a 18cm
Archi e moschetti tirano fino a 10 cm a corta (colpendo a 5 e 6) o, a lunga fino a 20cm (colpendo con il solo 6)
Per ogni tiro andato a segno si può tentare un sala salvataggio. Un risultato utile, andato a segno con il 5 può essere parato con il 5 o con il 6, un tiro andato a segno con il 6 si parerà solo con un 6.
Il cannone tira due dadi, colpisce e si para come i moschetti.

Le unità che perdono il 50% degli effettivi sono rimosse dal tavolo.

Come regolamento non è il massimo, anzi diciamo scarno e con poca cura dei dettagli. Spero solo sia l’embrione di qualcosa per il futuro.

Come detto schiero l’esercito alternando fanteria e cavalleria. Lo faccio per due motivi: il primo di carattere storico, nel seicento le unità si schieravano così, il secondo perché, nel caso fosse necessario, le unità di cavalleria potrebbero appoggiarsi tra loro e lanciarsi in carica.

Penso di sviluppare il mio attacco sulla parte bassa del tavolo, le tre unità di fanteria al centro, due davanti è una dietro di riserva, e la cavalleria sulle ali.
Ma a sconvolgere i miei piani ci pensano due creature di sesso femminile. Mia moglie che ha un suo piano di gioco e madama fortuna che, dicono essere cieca, ma al sottoscritto lo sente a distanza.





Mi lancio in avanti, carico la sua cavalleria con la mia perdendo la bellezza di 6 pezzi!! Infliggendo solo 3 perdite. Mi ha fatto a pezzi.

Ma non mi perdo d’animo. Nella superiore del tavolo la manovra dei samurai è decisamente caotica, anche a causa dell’abbondanza di pezzi e di unità. Avanzo con tutto, supportato dai due cannoni che battono i cavalieri avversari causando gravi perdite.
All’estremo nord del tavolo le due unità di cavalleria pesante avanzano e poi piombano sui contadini e gli ashigaru, facendone gran strage. Poco più al centro è sempre la cavalleria europea che domina il tavolo. Piomba sui cavalieri avversari, rimuovendo diverse figure avversarie, e poi dopo una mossa di caracollo, impatta sui samurai a piedi.


Nonostante tutto è sempre la parte bassa del tavolo, diciamo a sud dello scontro, che mi regala le maggiori emozioni. Dopo la pessima figura fatta dalla cavalleria, le tre unità di fanteria si sono chiuse le une accanto alle altre, serrando i ranghi e aspettando l’inevitabile conseguenza del loro isolamento.



I primi dodici samurai a cavallo partono in carica, lanciano le loro frecce senza causare perdite, impattano sui picchieri e sommano tre perdite alle due causate dai moschettieri. A sommare danno al danno pensano i moschettieri, perdono una figura e ne infliggono ben due, causando la fuga del nemico. Grande vittoria del dado! Vittoria che diventa schiacciante quando i suoi samurai a piedi prendono il posto dei cavalieri. Se i moschettieri perdono circa un terzo degli effettivi, i picchieri emergono dalla mischia quasi intonsi, pur avendo tolto all’avversario circa venti figure.




Durata della partita 2 ore circa, soddisfazione altissima, rischio di subire la vendetta della moglie immensa. 

sabato 26 giugno 2021

Tamburi lontani

 Film del 1951 con uno dei più grandi attori dell’epoca d’oro di Hollywood (solo la mia modesta opinione), nella trama mi ricorda Operazione Burma con E. Flynn, altro attore mito.


Non credo di essere il solo ad averlo visto centinaia di volte su uno dei canali ‘minori’ in seconda serata. Più spesso in piena notte, in effetti… comunque mi ha fatto compagnia in tante serate pittoriche della mia vita, serate trascorse più a dipingere che a guardare il film, ma quelle voci erano una sorta di rumore di fondo, di piacevole chiacchiericcio che mi tenevano sveglio.

E forse, è frutto di un momento di notevole nostalgie per quegli anni, aver acquistato alcune bustine della Freykorps (ora QRF) per le guerre Seminole. Come spesso mi capita, ho affrontato la realizzazione di questo nuovo settore di gioco, con rinnovato vigore e tanta determinazione. Che poi ho visto calare celermente. Ho impostato gli indiani Seminole assieme a quelli dei boschi (sette anni in Nord America, per capirci), passando il color pelle a non so quante centinaia di pezzi. Stufo, li ho accantonati per li Yankee regolari che ho facilmente completato.





Dottore!!

 Ho scoperto molto tardi il telefilm del dottore (Doctor Who). Mi piace molto il cinema di fantascienza, e cerco di tenermi aggiornato, anche se ho sempre più difficoltà a seguire tutte le novità, ma, aver scoperto l’esistenza di questo programma solo nel 2016… comunque, ho comprato della Warlord alcuni sprue in offerta e li ho realizzati il risultato mi ha soddisfatto notevolmente. Ho passato come base il color acciaio della Humbrol, bagno con il Nuln OIL della GW, primo passaggio con il gun metal della Vallejo e poi punti di luce Anthrax metal della Green Stuff World.







domenica 20 giugno 2021

Terminator o Necrons che dir si voglia

 Chi ha una memoria molto valida, per non dire che ha qualche annetto come il sottoscritto, ricorderà sicuramente i primi Necrons che uscirono della GW per il 40K. 



Il primo piano qui sopra spero vi aiuti a ricordare, o a constatare, che erano veri Terminator. E alludo proprio a quelli del film con Arnold Schwarzenegger. 


La prima volta che incontrai questi pezzi fu nel gioco Space Marines. Ve lo ricordate? Uscito l’anno dopo di Hero Quest, altra pietra miliare della MB, aveva dentro un buon numero di figure e, ampliato e rinforzato con le espansioni degli anni successivi, permetteva scontri con un notevole numero di figure. Con ‘Attacco Maccanizzato’ si avevano anche nuovi dreadnoughtus e una decina di Terminator.

Ma torniamo a noi. Ho acquistato dalla Warlord il gioco da tavolo Terminator. Gli umani sono rappresentati con uno sprue di 5 figure, con braccia intercambiabili per aumentare e diversificare le posizioni. Il problema sono i cattivi. Diciamo… non all’altezza.




Si non sono bellissimi. Sia come incisione che come plasticità. In aggiunta hanno solo due posizioni. Ma ci sta, dopotutto. Sono i cattivi, devono perdere, non possono essere belli, anzi, non devono. Quindi non perdiamoci d’animo. Cerchiamo i nuovi pezzi GW, o qualcosa di analogo, e rafforziamo l’esercito dei T.




Ho trovato un paio di lotti di Necon su ebay, li ho comprati e dipinti in modo molto semplice.E adesso giochiamo! 

venerdì 18 giugno 2021

18 giugno…. Di qualche anno fa

 

Nella ricorrenza della battaglia di Waterloo mi sarebbe piaciuto giocare una grande partita con qualche migliaio di pezzi. Purtroppo non ne ho la possibilità. Lavoro e famiglia mi tengono molto impegnato

Colgo l’occasione per pubblicare le foto di alcuni quadri che io ritengo bellissimi: le opere di Louis Doumoullin, che so possono ammirare in Belgio, presso il sacrario della battaglia , e Scottland forever di Lady Butler. 




A presto per qualche altra novità, spero!!!!

lunedì 7 giugno 2021

I prussiani resistono. Purtroppo.


Credo sia capitato a tutti di ammaiare la nuova scatola del Wargames Atlantic.

Io l’ho anche ordinata. Ed ho iniziato a sognare di poterla realizzare: posso comporre due battaglioni da trenta figure, più il comando. Oppure tre battaglioni da venti, a cui aggiungere il comando di plastica della Perry. E sognando sognando, l’ho ordinato. E visto che di domenica si riesce a rubare un po’ di tempo, ne ho anche approfittato per giocare con alcune unità della mio esercito prussiano contro le truppe del Regno d’Italia.





Comincio dalla foto qui sopra. Due reggimenti di ussari prussiani si contrappongono al 3’ rit cacciatori a cavallo e a due squadroni di Ussari della Requisizione.

Tra le case, seminascosti agli occhi del nemico, un battaglione di landwear della Slesia è una batteria d’artiglieria della Pomerania (foto al centro).

Alla sinistra delle case, in ordine, il 7’ rgt di linea, due batterie della Slesia e il 5’ rgt di fanteria. Entrambi i reggimenti di fanteria contano su due battaglioni di linea, due compagnie di granatieri è una compagnia di leggeri.

Alla estrema sinistra un battaglione del 2’ rgt di linea.

Dall’altra parte del tavolo, accanto agli ussari, le due batterie di artiglieria e, a seguire, quattro battaglioni di linea (rispettivamente del 3’, 4’,2’ e 1’ ), un battaglione del terzo leggero e tre battaglioni della guardia: 1/1’ granatieri, 1’ e 2’ del secondo rgt della guardia.

I prussiani, guidati dalla mia signora (ebbene sì, sono un uomo molto fortunato: mia moglie non solo sopporta me ed i miei soldatini, ma mi accompagna in questa mia follia!), attendo a pie fermo. Io comincio subito sbagliando. Estendo troppo la linea d’attacco: se le mie batterie bombardano quelle avversarie, le mie fanterie si lanciano tutte all’attacco. Infliggo poche perdite, solo un artigliere, e ne subisco ben 4: 1 ussaro e tre fanti di linea del 3’, battaglione che conduce l’avanzata.












Lo scontro è veloce, i bimbi c’è lo impongono: serro sotto al centro, i leggeri avanzano attraverso il bosco e aprono il fuoco, la guardia marcia veloce. 

Dalla parte opposta, gli ussari, si muovono verso sinistra, mentre le batterie bombardano i fanti che emergono da dietro le case, obbligandoli a fuggire rapidamente, più a causa del loro scarso morale che per i reali danni subiti.

Al centro, avanzare sotto i colpi dei cannoni sempre più ravvicinati, costa caro: in poche mosse ho perso così tante figure, da poter quasi organizzare un battaglione di rinforzi!

Rompo gli indugi e carico a testa bassa: il 2’, in colonna, attacca alla baionetta, scompagina il 1/7’, ma cade sotto il fuoco del 2’ battaglione che lo annienta. Viene vendicato presto da 1’ e dal 2’ che, con dei dadi fortunati tolgono dal tavolo il primo battaglione del 5’.

Ma alla loro destra non va bene: i leggeri prussiani e i granatieri mi impediscono di rompere il fronte e gli artieri della Slesia mi hanno tolto così tanti pezzi da avermi lasciato senza riserve.

Ma, in realtà, è sulla destra che perdo la partita. I granatieri sembrano più una banda di boy-scout che l’è lite del mio esercito....








Ringrazio il cielo che il secondo ussari della guardia e il secondo della Slesia non abbiano fatto nulla in campo. Forti del numero avrebbero potuto infrangere la mia ala sinistra.

È con dispiacere che devo rassegnarmi a sospendere il mio attacco. Troppe perdite e poche risorse di riserva. 

Mi restano solo i velisti della guardia, a destra, e due battaglioni smozzicati al centro. Le batteria d’artiglieria sono troppo lontane.

Devo rigiocare lo scontro. Chi può dirlo, potrebbero cambiare alcune cose ritentando....