giovedì 15 settembre 2022

Renault FT 17

 Ho completato altri 7 carri della I° o II° Guerra mondiale, sono giocabili per entrambi i conflitti.

3 mezzi sono della Matchbox, gli altri 4, realizzati su 2 schemi di mimetica con base sabbia, sono realizzati dalla Hat. Non sono stati difficili ne da montare ne da dipingere, anzi, molto piacevoli. Soprattutto i Matchbox mi hanno riportato indietro di tanti tanti anni.


   










 

 

M 113

Avete mai avuto la netta sensazione di commettere un errore? Siete li, cosci di esporvi ad un rischio,  un’azione sciocca, una cosa da…. Da non fare! Ma niente, non ascoltate la voce dentro di voi, quella che a squarciagola grida ‘non lo fare!’. 

E cosi ho fatto io.

Voglio gli M113, ma su ebay costano (minimo) 11 euro cadauno, più le spese di spedizione. Me ne occorrono almeno 4 se non 6. Due da realizzare in sabbia, un paio in verde e altrettanti con la mimetica. Mi diventa un costo importante per dei mezzi belli ma non propriamente indispensabili. Quindi proseguo le mie ricerche.

Sugli altri siti il costo si rivela anche più alto. Ci sarebbero i modelli della 4D, ma sono veramente bruttini… quindi? Continuo la mia ricerca. E la mia vocina brontola.

Su ebuy7 (si, sito cinese, si scrive cosi) non trovo molto di economico. Poi ho una folgorazione. I distributori italiani!

Pierini (waterloo 1815) nulla, Mail Model nulla, ultima spiaggia e…. va bene!

Sul sito di Mail Model, di cui sono cliente da qualche anno, trovo i modelli JB Models, fuori produzione da diverso tempo (anche se gli stampi sono stati rilevati dall’Airfix). 



Però ha solo la versione australiana, con la torretta del Saladin. Peccato! Ma come sono fatti gli stampi? E il brontolio nella mia testa aumenta di volume fino a divenire un urlo. Ma io sono di coccio, imperterrito cerco le foto dello stampo. Ed arriva la ricompensa per l’ostinato capoccione che non si arrende.


La scatola contiene sia la versione base (lo scafo di destra) che quella australiana per l’appoggio alla fanteria. Potrei chiedere al venditore se la scatola contiene entrambe le versioni, come da foto, ma perchè farlo? La foto parla chiaro, ci sono! Inutile! Faccio l’ordine.

Inevitabilmente, quell’urlo silenzioso nella mia testa, non era altro che quel poco di buon senso che mi resta. Quando apro la prima scatola ho la conferma del mio timore. Lo scafo base non c’è. Quindi non l’ha tolto l’Airfix quando ha rimesso il modello in commercio, ma l’ha tolto la JB Models non nelle scatole sopra fotografate, ma successivamente. Accidenti, che faccio? Li monto in versione base! Come? 





Il modello, aprendo la scatola, si presenta come nella foto sopra. Non devo fare altro che tagliare con un taglierino quella cupola a sulla parte dello scafo superiore. E poi c’è tutto! Nel pezzo di sprue in alto a destra si vedono i tre rettangoloni: sportesso posteriore, superiore (che effettivamente non serve in questa versione), frangiflutti anteriore per i guadi e l’altra versamento dei fiumi. Nello stesso stampo ci sono due portelli circolari e, al centro sempre a destra, c’è la cupola del capo carro.

Non resta che munirsi di libro e copiare! E, per fortuna, la documentazione non mi manca.


 

Ho un foglio di plastica trasparente, spessa mezzo millimetro, che taglio in rettangoli da 3,1x 2,5 cm.


Questo il risultato montato, ma non dipinto:






Per ora sono molto soddisfatto, non vedo l’ora di dipingerli e mostrarvi il risultato. Ora non devo che montare il sesto.








lunedì 5 settembre 2022

Airfix Nato Infantry

Dopo 15 anni ho realizzato la mia seconda scatola di fanteria della Nato. E ne ho ancora una terza! Forse la farà mio figlio…




Avendo già realizzato una scatola della Esci, una della Caesar, e circa 30 pezzi in piombo con la mimetica a tre toni, ho  optato per realizzare queste 50 figure con uniforme di transizione, completamente verde.

Certo, la  mimetica è più bella e più corretta soprattutto in presenza  dell’elmetto “Fritz”, però un paio di foto mi hanno convinto che, alcun pezzi in uniforme mocronoma  e che strizzano un occhio o anche due alle uniformi indossate in Stargate (perdonatemi, mi piacciono troppo il film e il telefilm!), non siano una cattiva idea.




Veniamo a queste figure meravigliose, almeno per me sono tali. Un po’ piccini per gli standard attuali. Sappiamo che negli ultimi anni l’altezza e le dimensione dei nostri balocchi sono aumentate, ma se contrapposti ai russi della stessa ditta stanno benissimo. E in più, qualora dovessero giocare con gli Elhiem o con i Caesar potrebbero passare per le reclute magroline e poco muscolose.











Orion Modern Israeli Army. Set 2

Con questo credo di aver chiuso il mio esercito israeliano. Almeno per il momento. 

Circa 20 anni fa comprai le figure della Wargames  Foundry e della Old Glory (20mm) per le guerre tra arabi e israeliani, e, credevo, di avere tutto quello che mi occorreva per giocare. Poi, dopo i ripetuti rovesci subiti dagli eserciti siriani ed egiziani, ho capito che dovevo rafforzare questi eserciti. Ho comprato, quindi, altri Liberation Miniatures che solo ora ho iniziato a realizzare. E non credo di aver finito con i miei acquisti folli. Mi mancano un paio di mortai e una quindicina di figure. Ma apriamo una parentesi. Ad oggi acquistare in Inghilterra è quantomai dispendioso a causa della dogana e del mancato accordo tra poste italiane e la Royal Mail i costi sono lievitati. In più ordinare alla Liberation Miniatures è come un viaggio nel tempo. Non accetta PayPal, bonifico, vaglia, o altri metodi di pagamento differenti dai dati della carta di credito! Credo che dovrò attendere e trovare una soluzione alternativa.

Conoscete qualcuno che produca glia arabi per gli anni 60?


Nel frattempo ho realizzato i siriani, e mi accingo a finire gli egiziani, ma soprattutto ho realizzato i fanti oggetto di questo articolo. 



12 pose per un totale di 48 miniature. Una posa, quella con le pinne, il fucile e gli occhiali… scusate. Non ho saputo resistere…. Beh insomma, l’incursore sommozzatore non l’ho ancora realizzato. E non so se lo farò mai ma le altre pose sono molto valide. I pezzi sono puliti, ben incisi e le pose sono plastiche.


Sopra tre figure in piombo, discretamente compatibili con gli Orion. Quello a destra è un Wargames Foundry, gli altri sono Liberation Miniatures. E questi ultimi, anche se un po’ più grezzi, si integrano meglio con la plastica. Sotto una figura per posa, disposti a mo di gruppo di combattimento


Ed ora la scatola schierate per pose












giovedì 25 agosto 2022

Somali, nigeriani o africani in generale della Caesar

 Ultimo post dedicato alle scatole della Caesar. Le figure di somali, eritrei, o africani più in generale che sono presenti nei due set della ditta. L’ultimo uscito, il Set 101, mi sono rifiutato di comprarlo per due motivi. Troppo poche figure ed assenza di basette. Non capisco chi chiede scatole con pochi pezzi, a volte sembra che anche solo 12 soldatini siano troppi. Così come non capisco chi preferisci figure prive di basette ed gestirli meglio nella realizzazione dei diorami. Staccare una basetta si può fare, incollarla implica una fragilità notevole per il pezzo, almeno per chi gioca! Comunque, questi due set non sono male, anche se la presenza di guerriglieri bambini non mi fa proprio felice.




Ma non è un problema insormontabile. Alcuni li ho realizzati e li considero ribelli pigmei, altri li ho chiusi in una scatola con tutte le figure di avanzo.





Per arricchire il gruppo, in termini di posizioni, ho messo in mezzo alcune figure che sono più tipiche dei contingenti siriani o libanesi. 




Credo che, se trovassi una terza scatola, la prenderei. Preferendo il set63 Urban Militia, il più duttile tra quelli prodotti. Oppure aspetterò l’uscita di una nuova, meravigliosa, accattivante scatola.