mercoledì 12 febbraio 2025

Perry Miniatures: Confederation of the Rhine

Ebbene si, mi sono lanciato in questo nuovo folle progetto. Ero piccolo quando lessi per la prima volta della Confederazione del Reno. Anche solo il nome mi affascinò. Se poi aggiungiamo che negli anni ‘80 in Italia non se ne sapeva molto, il mistero si sommava al fascino del nome. E la mia mente iniziò a sognare uniformi, reparti misteriosi, chi più ne ha più ne metta.

Ed ora non solo ho messo assieme informazioni sufficienti su queste unità, ma le ho anche realizzate.

Wurzburg 1° o 3° reggimento

Il reggimento, al suo ingresso in Spagna, contava circa 1400/1500 uomini inquadrati su 2 battaglioni strutturati alla francese: 1 compagnia di volteggiatori, 1 compagnia di granatieri e 4 di centro.
Personalmente ho preferito sottodimensionare le unità. Nella scala che adotto, 1:33, i battaglioni dovevano essere forti di 24 figure, 4 per compagnia. Considerando che i Perry vendono a 6 figure a scatoletta e non volevo che mi avanzassero figure, ho ritenuto 1 blister di comando, 2 di compagnie d’élite e 3 di centro sufficienti ai miei bisogni.








Ducati sassoni 4° reggimento 
Cominciano i dubbi. Ma se il wurzburg forniva il 1°, il secondo e il terzo che fina hanno fatto? Oppure, se il wurzburg costituiva il 3° i primi due chi li forniva?
Comunque portati 2400 uomini su tre battaglioni per le motivazioni sopra esposte ho costituito le compagnie su tre soldatini ciascuno per i ducati e Weimar del Meiningen e Gotha.



Le due bandiere sono assolutamente speculative.


Anhalt e Lippe ovvero il 5° reggimento
Cin questi due battaglioni mi sono sentito molto meno in colpa. Forti di 1200 uomini sulla carta, aver costituito le compagnie su 3 figure non è stato sbagliato.







Reuss e Waldeck il 6° reggimento.  Ancora da dipingere.

Mecklemburg-Schwerin ovvero il 7° reggimento

Confesso candidamente di aver sbagliato. Ho ordinato figure per costituire solo 1 battaglione e non due. Prometto di rifarmi al prossimo ordine alla Perry, cosi nel frattempo riesco anche ad organizzare un paio di reggimenti di cavalleria su 2 squadroni cadauno e, perchè no, dipingere i pezzi di Waldeck, del Reuss e del Bayern (Murawsi Miniatures) forti di 2 battaglioni da, incredibile a dirsi, 18 figure cadauno.





  

domenica 9 febbraio 2025

T-64BV Russian tank 1/72

Quando mi sono arrivati questi due modelli più li osservavo più avevo la sensazione che qualcosa non mi tornasse. È stato quando li ho messi accanto al T-72 della Esci che ho capito cosa mi desse fastidio. Le proporzioni. Il carro è eccessivamente corto. Probabilmente un problema nelle impostazione delle dimensioni. Comunque il carro è solido, offre l’opzione della torretta aperta e chiusa con mitragliatrice monoblocco. Lo stampo è pulito e ben inciso. La resina è buona: se cade non si frammenta e la vernice si stende molto bene.














Zvezda T-90A

Non so quanto ho impiegato a capire che, sulle due basette, era indicato il nome del carro e la variante sia in alfabeto cirillico che ‘europeo’. Quando non leggo ma mi limito a rimuovere il carro, faccio sempre due fatiche…

Non ho molto da dire, due bei modelli, comodi per il gioco perchè solidi e soprattutto già montati e dipinti. Per il resto non vedo l’ora di provarlo sul tavolo da gioco con gli altri carri, nuovi e vecchi.

Le dimensioni mi sembrano perfette, posti al fianco degli altri T90 della mia collezione le differenze sono impercettibili.














Unique P107

Modelli Unique comperati da Asimmetric Wargames

Cannoni da 75 mm prodotti da Pato, MiniGeneral, acquistabili su Etsy ed Ebay


Non so per voi è lo stesso, ma talvolta mi capita di fare degli acquisti compulsivi.

Ho trattori o mezzi di trasporto francesi? No. Li cerco o mi servono? No. Però li ho casualmente trovati e quindi acquistati. Risultato: nella mia collezione sono entrati alcuni Unique P107 nelle varie versioni. Trattore d’artiglieria, trasporto, trasporto con tendone. 

Prima domanda: come li dipingo? Di che colore? Adottavano la mimetica? Inizio la ricerca su libri e su internet









Opto per una mimetica tutta verde come nella terza foto dall’alto. Avrei preferito il verde, tipicamente francese, dell’immagine qui sopra, ma confesso di aver finito la boccetta di colore e di aver fretta di mettere via i modelli.