sabato 5 marzo 2022

Africa WWII

 Piccolo scontro con la seconda guerra mondiale, fronte africano. Cerchiamo di affinare la conoscenza del regolamento e possiamo farlo solo attraverso il gioco. Non vi dico la sofferenza per noi!!!


L’Asse schiera: 

2 semoventi da 75/18

2 Pzkfw IV modello F2

3 Pzkpfw III modello F

1 semovente Bishop II


Gran Bretagna:

4 Valentine III

3 Sherman M4A2

REGOLAMENTI: Battaglie in Miniatura del Casali, le carte e i cartoncini li ho fatti io riassumendo i valori per ogni mezzo. Sono pigro e non volevo girare le pagine di continuo.


Lo scontro è volutamente rapito, con li inglesi che avanzano attraverso le curve del eterno ed incontrano i carri dell’Asse, guidati da mio amico Alfredo.

Il Primo turno si concluse con un nulla di fatto. La distanza è tale da rendere inutili i pezzi d’artiglieria in funzione delle corazza dell’avversario. Nel secondo la musica cambia. In più, la presenza di un corazzato in più nelle file degli Alleati, si fa sentire. Anche grazie ad una serie di dadi strani. Morale della favola, vuoi perché non mi piace il Sig33 del Bison II, vuoi perchè avere contro mio padre ed Alfredo mi mette in sudditanza psicologica, fatto sta che vedo nuvole all’orizzonte.

Comunque, lasciamo perdere i miei voli pindarici e torniamo a noi. 

Colpisco il Pzkpfw III al centro dello schieramento avversario. Un gran bel doppio 6.


Il Pazer IV F2 a destra nella foto sotto, colpisce il Valentine III (lo vede rovesciato sotto e sopra). I carri sulla destra inglese, però, emergendo dall’Oasi, vendicano i compagni, prima bloccando il cannone e poi causando un incendio che però viene domato.  


Tocca agli italiani, schierati tutti a sinistra intervenire: con il loro obice da 75 colpiscono il fianco dello Sherman e lo distruggono. Opto per un ripiegamento totale: mi porto verso lo uadi alle mie spalle. Per due volte quel benedetto SiG mi ha lasciato non voglio offrigli la possibilità di farmi sparare a breve distanza.  




Il tutto si conclude nella mossa successiva. Gli Sherman scivolano a sinistra della collina, aprono il fuoco: uno riduce di 3/4 la velocità di un 75/18, l’altro manca il colpo. 

Non altrettanto fanno i Panzer III e IV che sono al centro ed hanno girato le torrette: uno Sherman è immobilizzo, l’altro è distrutto.

Dal lato opposto non centro un carro del nemico. Non che Alfredo e papà facciano di meglio, se non con il SiG 33 del Bison II, un pezzo da 150mm caricato con un perforante. Anche se con una penale nel colpire ed una nel causare il danno, il proiettile di plastica del mio modello in resina, colpisce il povero Valentine della Esci che, ferito nel proprio orgoglio si rovescia su un fianco.

Fine: terribili nonnetti, sono sempre pericolosissimi con quel dado! 


sabato 26 febbraio 2022

Evo medio o medioevo

Con la scusa delle nuove case comperate su eBay, ho scatenato il solito parapiglia dentro casa.

Ho assoldato i due figli per sistemare la scenografia e la moglie è la fotografa. Lo scopo? Gustarci le case in 15mm per il medioevo.

Certo, più che un villaggio con castello, e gli alberi come sfondo, è diventato un accozzaglia di alberi, case, con uno Stargate buttato li. Però mi piace. 



































lunedì 21 febbraio 2022

Fermiamo Blucher 2’ parte

 


E cominciamo con questa bella foto, che NON ho fatto io.


I prussiani avanzano sull’ala destra, altrettanto fanno i francesi. 

I due battaglioni del 13° Rgt leggero avanzano alla destra del bosco, uno dietro l’altro. Il 101° di linea, con i suoi tre battaglioni, seguito dai tre battaglioni del 102°, avanzano alla destra dello stesso bosco.

L’artiglieria si schiera al centro con il solo battaglione del 3° leggero alla propria sinistra.

La fanteria prussiana, forte del 5°, del 7° e dell’8° di linea avanzano protetti dalle compagnie di leggeri e dietro il velo dei reggimenti di ussari che si aprono per schermare l’avanzata ed attirare il tiro del nemico. 

Durante queste prime mosse ho apprezzato, forse per la prima volta, il manovrare delle unità sul tavolo da gioco; non uno scontro muro contro muro, ma uno schieramento che manovra, unità per unità, per affrontare il proprio nemico.

Qui sopra una delle unità più vecchie che possiedo, i fanti leggeri della Prince August


Vista di massa dell’esercito prussiano: tutta la fanteria è composta da fanti, in plastica della Perry Miniatures. I granatieri sono Hincliffe.




L’ala destra dell’esercito francese: figure Perry Miniatures e Mirliton. All’angolo a destra, si intravedono i Fron Rank.

Sopra i dragoni della Hincliffe, rgt Slesia o, sotto un rgt della Landwear della Warlord, sempre in plastica




I dragoni della Dixon del 3°, preceduti da quelli della Mirliton 17°.


I cannoni della Lancashire con artiglieri della Hincliffe, e si intravedono i granatieri della Hincliffe.
















I cannoni iniziano a sparare. I francesi infliggono un paio di perdite, i prussiani nemmeno quelli.

La divisione dei dragoni francesi si muove in direzione del ponte, con l’intenzione di manovrare a sinistra per colpire i dragoni della Slesia che si sono portati avanti, lungo il filare dei pioppi.

Alla destra i fanti francesi si portano sul limitare dell’alto piano: e vi assicuro che lo spettacolo che offrono è meraviglioso.






















Al battere del tamburo i francesi avanzano a destra, scendono dall’altopiano, al centro i dragoni Mirliton controcaricano gli Slesiani e li annientano! A sinistra i fanti francesi aprono il fuoco, e sono poi caricati dagli ussari verdi (non ricordo il nome del reggimento) che li cancellano.





Gli ussari del 2° rgt della guardia, gli ussari neri, ripiegano a destra e lasciano spazio ai fanti che seguono.
Ma sono i cannoni francesi che entrano in partita, sparano e mietono vittime e pongono fuori del gioco 10 figure in un turno, suddivisi su 4 battaglioni.




Ma è a destra che ci divertiamo di più. I lancieri della landwear caricano i francesi, quest’ultimi sparano e  infliggono 1 sola perdita. I prussiani chiudono il contatto… e rimuovono solo 1 figura. I francesi neanche quella….






Una delle mie foto preferite. Mi sembra che renda bene l’idea della manovra.


La foto qui sopra serve a ricordarvi che c’erano anche i cavalli da traino.








E lo confesso, qui ci siamo fermati. Con la scusa della fiera del liscio, abbiamo optato per una cena per festeggiare. Con la promessa di realizzare i battaglioni della riserva (quelli in grigio) e magari anche qualche altro francese: ne voglio di più!!!!!!!!!