giovedì 15 settembre 2022

Conflitti nel vicino oriente

Mi sono tolto la grande soddisfazione di giocare con alcuni dei pezzi che ho terminato nelle ultime settimane. L’esercito israeliano si è praticamente raddoppiato grazie alla scatola della Orion, di cui ho già parlato. L’Esercito di Israele, già forte di 30 figure dell’Old Glory e poco meno della Foundry, si è così raddoppiato. Considerando che la sezione corazzata è composta da due Mercava II, 3 Mercava III ed 1 Mercava IV oltre che da un SuperSherman M51, posso considerarmi più che soddisfatto.

Il tavolo visto dalla parte siriana…


… ed israeliana

I rapporti di forze tra le due parti sono completamente sbilanciati a favore dei figli di Israele!

Tra figure della Wargames Foundry e della Liberation Miniatures, l’esercito siriano conta 6 squadre da 12 figure cadauna, di fanteria, di cui 1 di truppe d’assalto e 1 di reparti speciali. Le truppe corazzate sono composte da 3 T-55 e 2 T-62 più 3 Howitzer da 122 mm, anche essi di fattura sovietica.

Il regolamento, che io consiglio perchè facile e molto realistico, è FFT o a Fistful of Tows, scaricabile gratuitamente nella versione 2.0 ed integrabile con le tabelle della versione 3.0, anche esse disponibili on Line.



L’azione è rapida e concitata. Gli israeliani avanzano, dopo aver fatto sbarcare i plotoni di fanteria. Aprono il fuoco sui carri russi. Il primo carro, che ha a disposizione 4 colpi, usa il primo per distruggere il 1° T-55, cambia settore di tiro perdendo cosi un colpo, sbaglia il 2° colpo ma con il 3° distrugge un 2° T-55.

Il colpo del 2° T-55, in contemporanea con l’avversario, manca l’obiettivo. Il 3° T-55 spara, con il solo colpo a disposizione e…. E il colpo rimbalza. Ma il 2° Merkava non perdona. Sempre con 5 copi a disposizione crivella il carro nemico. Mio padre, alla guida degli israeliani, non ha molta fortuna: ottiene 1,1,5,4,3 con i suoi dadi. Io potrei salvare con 5,6 ma la presenza del telemetro ottico del capo carro mi nega il 5, e NON ottengo un 6. Anzi ottengo un misero 2. Carro perso.







Ed è nella seconda mossa che i fanti siriani si attestano dietro le piante di bambù ed aprono il fuoco sui fanti di Israele. Circa i 16 figure su 24 cadono sotto il fuoco siriano. Ben 16 figure fuori combattimento su 24!


Ma a poco vale il coraggio dei siriani (che tengono la posizione pur avendo perso 8 figure) non serva a molto. Dietro i fanti sopravanzano i 2 carri qui sopra, Merkava IV e Super Sherman M-51, che aprono il fuoco sui bambù con tutte le armi leggere.



Qui sopra i 2 carri T-62 che nel 3° turno vengono fatti saltare dai carri avversari. 










I siariani, rimasti solo con i cannoni e con la fanteria, ripiegano. Certo ci sono ancora i 3 S-300, appena visibili nelle foto del dispiegamento, ma quelli sono solo per coreografia.
 


Prossima volta calibriamo meglio le forze in campo. A mio padre 6 Merkava, a me 872 carri russi….



























  








Renault FT 17

 Ho completato altri 7 carri della I° o II° Guerra mondiale, sono giocabili per entrambi i conflitti.

3 mezzi sono della Matchbox, gli altri 4, realizzati su 2 schemi di mimetica con base sabbia, sono realizzati dalla Hat. Non sono stati difficili ne da montare ne da dipingere, anzi, molto piacevoli. Soprattutto i Matchbox mi hanno riportato indietro di tanti tanti anni.


   










 

 

M 113

Avete mai avuto la netta sensazione di commettere un errore? Siete li, cosci di esporvi ad un rischio,  un’azione sciocca, una cosa da…. Da non fare! Ma niente, non ascoltate la voce dentro di voi, quella che a squarciagola grida ‘non lo fare!’. 

E cosi ho fatto io.

Voglio gli M113, ma su ebay costano (minimo) 11 euro cadauno, più le spese di spedizione. Me ne occorrono almeno 4 se non 6. Due da realizzare in sabbia, un paio in verde e altrettanti con la mimetica. Mi diventa un costo importante per dei mezzi belli ma non propriamente indispensabili. Quindi proseguo le mie ricerche.

Sugli altri siti il costo si rivela anche più alto. Ci sarebbero i modelli della 4D, ma sono veramente bruttini… quindi? Continuo la mia ricerca. E la mia vocina brontola.

Su ebuy7 (si, sito cinese, si scrive cosi) non trovo molto di economico. Poi ho una folgorazione. I distributori italiani!

Pierini (waterloo 1815) nulla, Mail Model nulla, ultima spiaggia e…. va bene!

Sul sito di Mail Model, di cui sono cliente da qualche anno, trovo i modelli JB Models, fuori produzione da diverso tempo (anche se gli stampi sono stati rilevati dall’Airfix). 



Però ha solo la versione australiana, con la torretta del Saladin. Peccato! Ma come sono fatti gli stampi? E il brontolio nella mia testa aumenta di volume fino a divenire un urlo. Ma io sono di coccio, imperterrito cerco le foto dello stampo. Ed arriva la ricompensa per l’ostinato capoccione che non si arrende.


La scatola contiene sia la versione base (lo scafo di destra) che quella australiana per l’appoggio alla fanteria. Potrei chiedere al venditore se la scatola contiene entrambe le versioni, come da foto, ma perchè farlo? La foto parla chiaro, ci sono! Inutile! Faccio l’ordine.

Inevitabilmente, quell’urlo silenzioso nella mia testa, non era altro che quel poco di buon senso che mi resta. Quando apro la prima scatola ho la conferma del mio timore. Lo scafo base non c’è. Quindi non l’ha tolto l’Airfix quando ha rimesso il modello in commercio, ma l’ha tolto la JB Models non nelle scatole sopra fotografate, ma successivamente. Accidenti, che faccio? Li monto in versione base! Come? 





Il modello, aprendo la scatola, si presenta come nella foto sopra. Non devo fare altro che tagliare con un taglierino quella cupola a sulla parte dello scafo superiore. E poi c’è tutto! Nel pezzo di sprue in alto a destra si vedono i tre rettangoloni: sportesso posteriore, superiore (che effettivamente non serve in questa versione), frangiflutti anteriore per i guadi e l’altra versamento dei fiumi. Nello stesso stampo ci sono due portelli circolari e, al centro sempre a destra, c’è la cupola del capo carro.

Non resta che munirsi di libro e copiare! E, per fortuna, la documentazione non mi manca.


 

Ho un foglio di plastica trasparente, spessa mezzo millimetro, che taglio in rettangoli da 3,1x 2,5 cm.


Questo il risultato montato, ma non dipinto:






Per ora sono molto soddisfatto, non vedo l’ora di dipingerli e mostrarvi il risultato. Ora non devo che montare il sesto.