domenica 18 gennaio 2026

HeroQuest e tanto altro

Ma avete mai giocato a HeroQuest? Forse uno dei più bei giochi al mondo. Regole semplici, possibilità di implementare le regole, far acquisire esperienza ai personaggi e migliorarli (aumentarne i punti ferita, le capacità, i talenti), creandone di nuovi, nonchè nuove avventure. E perchè non creare nuovi tabelloni, magari modulari come quelli di Advanced HeroQuest, oppure… oppure prendere dei tabelloni, posizionarvi muri e case, magari con tetti e piani modulari, e dentro le case porre mobili nuovi. E questo ho fatto.

 Edifici e mobili sono tutti acquisti fatti su TEMU.






Nella veduta d’insieme potrete notare che non tutti gli edifici sono stati dipinti, purtroppo il 
tempo non basta mai.




Nella foto in alto una MOTTA NORMANNA, produzione di non so chi, posso solo dirvi che risate alla fine degli anni ‘90, primo 2000. 


Nella foto in alto una veduta del mercato e del tavolo e del tappeto su cui è aperto il tabellone di gioco di Hero Quest. Il gioco che cita se stesso.

In avvio una veduta dei mobili per l’osteria/locanda. Quest’ultimo è un edificio che ho deciso di realizzare da solo con il PVC, il polistirene e il legno. 








Si intravede nelle foto sopra e sotto il gruppo di pellegrini che trasportano il Reliquiario? Un bel pezzo da file stampante 3D



I Nani in uniforme settecentesca sono prodotti dalle Alternative Armies





Vogliamo parlare della Biblioteca? Comperata su Temu



La fucina è un pezzo che fa parte del mercato. Dovrei comperare altre bancarelle, ma temo l’ira della moglie…



Quello sopra è il sistema d’archi dell’acquedotto.



Si vede nelle due foto qui sopra e qui sotto l’osteria che asciuga il boccale? Piccola follia. 

E che dire dell’orto nella foto sopra


Altri mobili per lo studio dell’alchimista o del mago o di chi volete voi.




Mancano all’appello i mobili posti all’interno delle case: letti, armadi e, settimini e blablabla.

Il pozzo è di produzione italiana, della CasttleArt, ditta che ha fatto un’apparsa e una sparita

Si vede meglio l’acquedotto?



Spero apprezziate piatti, ciotole e bicchieri posti sui tavoli qui sotto. Tutto da me dipinto.














sabato 3 gennaio 2026

Cavalleria tarantina: Victrix Greek cavalry

Come avevo già scritto nel post precedente, le buste di cavalleria greca acquistate erano due, con una ho realizzato i cavalieri sanniti e con l’altra la cavalleria tarantina.

Ci dicono gli scrittori antichi che quella tarantina era una cavalleria molto apprezzata per le sue qualità. Ottimi cavallerizzi, fedeli difensori della città e corretti verso chi li pagava quando servivano, come mercenari, all’estero. Per la realizzazione di questi pezzi, mi sono rifatto alle tavole del libro di Nic Fields Cavalieri tarantini. L’unica cosa che ho aggiunto al bel set di cavalieri Vitrix Sono i mantelli prelevati tra gli avanzi della busta della fanteria Dacia dello stesso produttore. Non perché ce ne fosse strettamente bisogno, ma solo perché cercavo di caratterizzare l’unità in qualche maniera: lì mi adoperati, sembra fossero di fattura greco-italica, al pari degli scudi che erano di svariate foglie e materiali. Per quello che concerne le corazze, non ho trovato informazioni. Il risultato mi sembra soddisfacente, fermo restando che io li considero il contingente di cavalleria Tarantino, Ma se volessi schierarli come cavalieri del Ponto, della Tracia o semplicemente greci nessuno avrebbe da eccepire, credo.






Cavalleria Sannita: Victrix Greek Cavalry

Il mio esercito sannita aveva bisogno di cavalleria, non poteva vivere senza. Io non potevo vivere senza un contingente di cavalleria sannita!
Sciocchezze a parte mi sono imbattuto, su ebay, in un annuncio molto interessante per due buste di cavalleria greca (produttore Vicrix). Il mio esercito greco-macedone, compresi i Regni dei Diarchi, hanno dei contingenti fin troppo articolati in quanto a cavalleria. Ma lamia mente distorta ha subito cominciato a lavorare: sostituendo le teste con quelle dei fanti sanniti avrei potuto caratterizzare i cavalieri ottenendo un contingente di cavalieri convincenti. Certo, leggendo Livio, la cavalleria costituiva circa il 10% dell’esercito. Questo significa che avendo circa 60 fanti e una ventina di fanti leggeri (questi ultimi in realtà sono fanti generici, giocabili con tutti gli eserciti) 12 cavalieri sono fin troppi per il mio contingente; non che sia un problema, dovrà solo comperare altri 40 fanti!

    






sabato 20 dicembre 2025

BattleCat miniatures: Roman cavalry

E arriviamo ai pezzi stampati con la stampante 3D. Il numero di braccia destra che vengono fornite è pazzesco, permettono di ottenere un numero imprecisato di pose una differenti dall’altro.


Sarebbero pezzi meravigliosi se non presentassero ai miei occhi due difetti: il primo è l’ufficiale sul cavallo rampante ed avere un cavallo di questo tipo a me non piace per niente.

Il secondo difetto è quello del braccio sinistro con lo scudo già incollato. Questo rende molto complicato dipingere il retro dello scudo, il braccio che lo sorregge il cavallo posto dietro di esso, per non parlare dell’armatura

Comunque i pezzi sono clamorosi. Veramente meravigliosi.







Victrix Roman Repubblic Cavalry

Ed ecco finalmente che la cavalleria romana della Repubblica non solo prende corpo, ma diventa un contingente veramente sostanzioso. Alle figure in piombo della Warlord posso aggiungere questi otto cavalieri (non ho avuto il coraggio di comprare l’intera busta, ne ho prese solo due stampate) e in più, come vedrete nel prossimo post ho realizzato anche alcuni pezzi stampati in resina.





Tra le volte, teste messe a disposizione, optato per quelle con l’elmo in stile beota. Oltre ad essere quello che mi è più caro, Ricordi infatti la tavola della OP in cui il cavaliere indossa un elmo di questa foggia, non è presente togliermi indossati dalle figure stampate in 3D, Pertanto ho pensato che avere il maggior numero di elmi possibile fosse una cosa interessante.


Ho poi deciso di applicare a tutti gli elmi le criniere, realizzate esclusivamente in nero, così da avere un netto contrasto con gli sconti realizzati in tre colori.


Pur avendo la possibilità, ho preferito non fornire un usando l’apposito braccio e nemmeno un ufficiale. Avendo già un buon numero di ufficiali romani a cavallo, ho pensato fosse più utile avere un altro soldatino di truppa anziché l’ennesimo ufficiale.

Cavalieri di Fidene

Non serve aggiungere molto rispetto a quanto ho già detto in merito ai fanti, unico neo è l’elmo che hanno messo in testa all’ufficiale: più che un elmo etrusco sembra quello dei carabinieri napoleonici!





Vi giuro che non è stata una mia svista, la testa è arrivata già montata sul corpo



Per il resto sono belle le posizioni, sono belli anche i dettagli, l’incisione è valida, sono quindi figure che vale la pena di avere nella propria collezione.