domenica 7 maggio 2023

Warlord, landwehr prussiana

E dovrei aggiungere che questo è il 4° battaglione di Landwehr prussiana.

Non credo di poter dire molto su questa scatola, basti pensare che è la seconda che compro e realizzo. Onestamente l’ho comperata almeno tre anni fa, per poi lasciarla a dormire con tante altre. Preso da sano furore, mi sono deciso a terminare alcune cose, tra cui l’esercito prussiano. E quale set migliore di questo per iniziare?

La scatola è quella vecchia, non ho comprato il nuovo set perchè avendo già 4 battaglioni il 5° mi sembrava superfluo.


Certo, il foglio delle bandiere del nuovo è più ricco e più bello, ma anche quello precedente non scherza! E visto che mi trovavo con i colori giusti, ho dipinto anche i colonnelli della Landwehr prodotti dalla Warlord Miniatures (qualità non degna di questa ditta, onestamente) e il vecchio Gnesenau della Hincliffe.




Questo sotto è l’ultimo arrivato dell’Armata! Prussia Orientale











hesse darmstadt, un nuovo esercito

Un nuovo esercito che, per ora, si limita ad una sola unità.

Acquistati diversi anni fa su eBay, anche se, ad essere sincero, non ricordo di che ditta siano o il venditore presso il quale li ho acquistati, mi erano piaciuti da subito perchè mi consentivano di schierare un’unità particolare.

A mio avviso non sono altro che dei pezzi modificati in casa; per ottenere i fanti del Langraviato o gran ducato, hanno sostituito una testa con bicorno al corpo di un fate austriaco della Foundry. Ma potrei sbagliare. Certo, non hanno nulla a che spartire con le figure della Piano Wargames, che sono fantastici. I miei sono solo appena passabili.



Ho deciso di realizzare il Leib-Garde Battalion che, prima del 1808 era costituito da 2 battaglioni su 4 compagnie ciascuno. La forza di ogni compagnia si aggirava intorno ai 110 uomini, sulla carta, che, con la mia scala di gioco 1:33, comporta 16 figure a battaglione. Certo, con 16 soldatini risultano essere un pò troppo forti, ma se devo schierarli sul tavolo, se li faccio più snelli, non durano 2 turni di fuoco.

Ora il problema sarà trovare almeno 1 ufficiale e 1 porta bandiera per completarli. Ma penso di aver individuato nel blister qui sotto quello più corretto. Se poi avete un consiglio da darmi è il ben accetto.



Certo, dovrò modificarli leggermente, ma credo che il risultato potrebbe essere soddisfacente.


 Lo so, gli zaini quasi fanno venire al mal di pancia, ma che devo farci, su ebay non si vedevano…












Cavalieri di Dol Amroth

Sarò noioso perchè lo dico di tutti i set che realizzo, ma, a mia difesa, posso dire che ho solo buon gusto nello sceglierli! Viva la modestia…

Ho gia circa 18 cavalieri di Gondor, ma aggiungere anche questi al mio esercito, e alla mia collezione, era una mia fissa. Finalmente li ho anche dipinti. Certo, li dovessi comprare oggi, ci penserei su tre volte col prezzo che hanno raggiunto. Credo che mi butterei sulle tante alternative che si trovano su internet, i rivenditori che stampano in 3D offrono molte opportunità interessanti, e non escludo di aggiungere altre 6 figure prese tra queste.


Sono stato molto tentato di dare luci e ombre, ma non l’ho mai fatto per questo range, quindi mi sono trattenuto, per fortuna. Il colore pieno basta e avanza, sono pezzi da gioco. Se un giorno avrò voglia e tempo tornerò a curarli di più.


 




Non ho voluto realizzare il trombettiere per dare spazio alle lance, che fanno tutt’altro effetto sul tavolo da gioco. Poi, ripeto, se dovessi trovare una scatola a costo più ragionevole o mi decidessi a prendere i pezzi stampati in 3D farei sempre in tempo ad aggiungerlo.




giovedì 27 aprile 2023

Persiani QT e comandi 1° Corps

Ho pubblicato in passato le foto dei persiani prodotti dalla Wargames Factory. In realtà il mio esercito è composto, come al solito, da figure provenienti da tante ditte.
Le figure che condivido oggi sono Hichliffe, Minifig e… QT.

Ho comperato i persiani delle foto su ebay, certo che non me li sarei mai aggiudicato. E invece li ho vinti, all’asta, ad un prezzo molto basso; mi sono chiesto da subito che ditta li avesse prodotti. Dalle foto vedevo delle figure che mi piacevano molto, ma non riuscivo a riconoscerli.
La risposta l’ho avuta quando, arrivati, ho avuto modo di leggere la sigla, e la ditta, sotto le basette dei pezzi che si erano staccati: QT Miniatures. Creata e sparita dal mercato nel giro di un paio d’anni scarsi, aveva gli stessi incisori della Citadel. Tra i suoi range c’erano gli italici, i persiani, alcuni greci e macedoni.

Unico difetto di quest’esercito arrivato quasi completo è l’assenza degli ufficiali. Difetto corretto quando ho avuto una intuizione in stile “uovo di Colombo”!
Le figure sono piccine. Difficile trovare tra i produttori di oggi dei pezzi compatibili. Poi, ordinando alcune figure di Romani per il mio amico Raffaele, mi si è accesa la lampadina: i 1° Corps sono perfetti! E infatti, messi vicino, i pezzi stanno benissimo.
Se poi consideriamo che ho anche vinto un’asta per un gruppo di 17 catafratti sassanidi della Hinchliffe su cavallo Minifig, al modico prezzo di 20 euro spedizioni comprese, il mio esercito orientale ha guadagnato un bel contingente!!!!!  
























domenica 23 aprile 2023

Scontro in Africa Settentrionale

 Come avrete capito, gli scontri equilibrati non ci piacciono.


                                       

Vista del tavolo… in fase di schieramento

È più bello mettere assieme quello che si vuole e dare inizio al gioco. Anche perchè pensare di schierare forse equilibrate nella seconda guerra mondiale, risulta piuttosto complesso.



Il regolamento è quello del Casali, dal libro Battaglie in Miniatura, ed. Mursia, abbondantemente rimaneggiato e modificato. I profili di molti carri e di molti veicoli è stato creato da me, così come io, ho rettificato il regolamento rendendolo a mosse alternate.



Confesso di aver stravolto anche il sistema di tiro dell’ artiglieria: nella versione originale si usava una “Rosa dei Venti” per individuare dove cadeva il colpo rispetto all’obiettivo.

Io ho preferito adottare un sistema analogo a quello presentato da Tolomei in “Il gioco della Guerra”.




Comunque, forti dell’esperienza maturata, in termini di regolamento, nella partita tra francesi e tedeschi, ci siamo lanciati in un gioco molto più vasto, in termini di forze.



Però siamo anche in 4 a giocare: mio padre e Francesco conducono le Forze dell’Asse

Mio fratello ed io al comando degli Alleati.




I primi a giocare siamo noi, la mia unità “celere” si muove lungo la strada sinistra: partono le Daimler, seguiti dalle camionette Chevrolet carichi di sudafricani, in nemico risponde con il movimento della colonna sottostante.
Si susseguono il fuoco della nostra artiglieri pesante, che manca l’obiettivo, della loro che colpisce la colonna dei miei Valantine e dei Churchill.



Lo scontro si accende intorno alle case, con le fanterie che si affrontano anche in coro po a corpo.
Sono i pezzi da 88mm italiani a dominare la scena: schierati in prima linea respingono le blindo, fermano i Matilda, battono la fanteria indiana appostata nello Uadi!




Dall’altro lato, invece, i Miei A13 ed A9 superano la collina coperta di palme, ridiscendendo il pendio sotto il fuoco dei Pzkpf III e IV, che affrontano in velocità (battutaccia: muovono 9 cm contro i 23 avversari!), ne distruggono 2 e immobilizzano un terzo.
Nel frattempo i 12lb inglesi centrano PaK40 avversario, che però fa in tempo a distruggere un mio Valantine, unico sopravvissuto al fuoco di sbarramento dei 122mm italiani.


Meravigliosa l’avanzata dei carri italiani: M13/40, M11/39, 75/18, L6, tutti carri che avanzano in formazione, perdendo ogni turno un pezzetto sotto il fuoco avversario, ma ciò non di meno vanno avanti. E non si fermano nemmeno gli artiglieri italiani il 75/18 della Strelets spara, colpisce, blocca i cingoli, compie miracoli, finchè il Bishop con il suo obice non lo riduce al silenzio.




Il Marder invece delude molto, al pari dei SiG33 dei due Bison II. Si, ne abbiamo schierati ben 2 a fronte dei 12 (mi pare) prodotti.




Anche migliore la performance delle blindo AB41, schierate al centro del tavolo, sono avanzate sulla collina ed hanno cominciato a sparare con il loro pezzo da 20mm. Non hanno colpito nulla. Ma proprio nulla. E nessuno le ha colpite, sembravano quasi non esistere.



Sotto li Stuart della Plastic Soldier, e il dorso delle carte che ho creato per semplificare la ricerca dei dati dei veicoli.









  




Che bella partita! Conclusa in circa 3 ore, ha visto la vittoria di misura degli alleati. Menzione particolare per i fanti francesi che avrebbero dovuto seguire l’azione degli A9 e A13 (foto sopra).

Le figure della Strelets, al loro primo combattimento, subite le prime perdite, causate dai veterani italiani della Mirliton e dell’Airfix, hanno lasciato il campo con ignominia!





Molto meglio si sono comportati i pezzi dell’Africa Korps dell’Airfix 1° e 2° serie: non hanno mai vacillato, tenendo il campo fino alla fine, per ripiegare poi con ordine e disciplina. D’altronde 50 anni di gioco hanno il loro peso nel lancio del dado.


Per non generare dubbi, mio padre posizionava i cannoni al traino direttamente sul cassone del mezzo. Per me barava: permetteva ai suoi cannoni di vedere meglio il mio schieramento…